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 Progetto Regione Puglia per l'accesso al credito
Progetto Regione Puglia per l'accesso al credito 

In una congiuntura economica negativa, caratterizzata da crescenti difficoltà di accesso al credito, la parte di popolazione con garanzie insufficienti e senza una storia di credito che ne “certifichi” la solvibilità creditizia è ancora più svantaggiata. L’esclusione dal mercato del credito può rallentare l’inclusione sociale e il processo di sviluppo familiare e/o professionale per questi segmenti di popolazione, comportando un aumento del costo del denaro e la possibilità di approdare a circuiti alternativi e oltremodo rischiosi come quelli dell’usura.

Obiettivo del progetto “Credito e inclusione sociale” avviato da Regione Puglia, Acquedotto Pugliese e CRIF è favorire l’inclusione sociale di tutti questi soggetti. I risultati dello studio di fattibilità e i prossimi passi del progetto sono stati presentati a Bari il 31 maggio scorso.
L’analisi di fattibilità del progetto condotta da CRIF, sui dati forniti dall’Acquedotto Pugliese che ha reso disponibile il proprio patrimonio informativo, ha portato risultati molto positivi. È stata infatti confermata una correlazione tra il comportamento nei pagamenti delle bollette dell’acqua e il comportamento nel rimborso dei finanziamenti.
Il progetto mira all’attivazione futura di un Servizio di Attestazione dell’affidabilità dei cittadini richiedenti credito (mutui o prestiti) basato anche sulle informazioni di comportamento di pagamento delle utenze dell’acqua.


Per l’Assessore al Welfare Elena Gentile “aver cercato strade nuove per facilitare l’accesso al credito per giovani, immigrati, lavoratori a tempo determinato, famiglie monoreddito, può contribuire efficacemente ad una maggiore coesione e integrazione sociale per questo segmento della popolazione, che non è numericamente irrilevante ma conta almeno un milione di individui".


 “Il modello di scoring che abbiamo sviluppato su un campione molto ampio di utenze domestiche residenziali dell’Acquedotto Pugliese” – ha dichiarato Enrico Lodi, General Manager Credit Bureau Services di CRIF – “è in grado di valutare l’affidabilità di coloro che non hanno una storia creditizia, ma che pagano  bollette dell’acqua da almeno 12 mesi “.


Il modello ha infatti registrato valori di significatività ben superiori ai tradizionali indicatori utilizzati dagli istituti di credito in assenza di informazioni. “CRIF ha anche effettuato una stima del numero di soggetti che potrebbero avere benefici in sede di valutazione di una richiesta di credito dallo scoring così elaborato” - ha aggiunto Lodi - “All’interno del campione analizzato, è emerso che questo strumento di valutazione potrebbe agevolare l’accesso al credito per l’83% dei soggetti privi di storia creditizia, sulla base del campione analizzato si stima che i soggetti che potrebbero beneficiare della valutazione si aggirano tra i 40.000 e i 90.000 cittadini con intestata una utenza domestica dell’acqua”.
 

I prossimi passi prevedono la presentazione del progetto presso i principali istituti di credito operanti in Puglia affinché questa attestazione di affidabilità creditizia basata venga riconosciuta dagli stessi istituti e recepita nel loro processo di istruttoria ed erogazione di finanziamenti.


Inoltre, l’auspicio è che le stesse banche e società finanziarie possano promuovere l’accesso al futuro Servizio di Attestazione ogni qualvolta si trovino di fronte a un soggetto che non sia valutabile in base a criteri tradizionali. Regione Puglia, CRIF e Acquedotto Pugliese stanno già lavorando alle modalità operative di funzionamento e implementazione del Servizio di Attestazione. 



 

 

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