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Quali sono le imprese manifatturiere che crescono nonostante condizioni di mercato difficili? I risultati dell’Osservatorio Controvento 2026

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Nonostante le condizioni globali sfavorevoli, si distinguono oltre 5mila aziende altamente performanti che continuano a crescere. Scopri i dati.

La settima edizione dell’Osservatorio Controvento di CRIBIS, realizzata in collaborazione con Nomisma, fotografa la trasformazione in atto nella manifattura italiana, individuando le realtà capaci di rafforzare marginalità e produttività nonostante condizioni di mercato e globali avverse (inflazione, shock energetici, tensioni geopolitiche).

Su oltre 80.000 imprese analizzate a partire dai bilanci 2024, il campione delle aziende Controvento si compone di 5.945 imprese altamente performanti, che rappresentano il 7,4% del totale. Una percentuale ridotta che da sola però genera il 10% dei ricavi complessivi del comparto manifatturiero e il 16% del valore aggiunto.


Marginalità
in costante crescita nelle aziende Controvento

Il dato più eclatante riguarda la redditività. Nel 2024 l’EBITDA margin medio delle imprese Controvento ha raggiunto il 24,9%, contro circa l’8% delle Non Controvento.

Nel 2019 il differenziale era di 9 punti percentuali (17% contro 8%), mentre oggi è salito a 17 punti: in cinque anni il gap si è quasi raddoppiato.

Nel dettaglio, mentre la marginalità delle imprese Non Controvento resta sostanzialmente stabile (8% nel 2019, 8% nel 2020, 8% nel 2021, 9% nel 2022, 9% nel 2023, 8% nel 2024), quella delle Controvento è cresciuta con continuità (17% nel 2019, 18% nel 2020, 19% nel 2021, 20% nel 2022, 23% nel 2023, 25% nel 2024).

Se si considerano le dimensioni aziendali, il gruppo Controvento presenta una composizione equilibrata, con un’ampia presenza di PMI e un nucleo più ristretto di grandi aziende che però hanno un peso più rilevante sui ricavi. E comparando le sole realtà di dimensioni ridotte, nel periodo 2019–2024 la crescita delle PMI Controvento è stata decisamente più consistente, veloce e continua rispetto alle PMI Non Controvento.


Le aziende Controvento sono più produttive

Passando a una delle variabili più importanti, nel 2024 la produttività media delle imprese Controvento ha raggiunto 171.395 euro per dipendente, contro 88.874 euro delle Non Controvento.

Dal 2022 in poi, fra l’altro, la forbice fra le due tipologie di realtà si allarga ulteriormente, questo perché nella fase post-inflattiva le imprese Controvento hanno dimostrato di riuscire ad assorbire gli shock e a migliorare l’efficienza molto più delle Non Controvento.

Un altro dato che fa riflettere, nasce incrociando i dati sulle dimensioni e la produttività: nel 2024 le piccole imprese Controvento hanno generato un valore per addetto di circa 125 mila euro, mentre le grandi imprese Non Controvento si fermano a circa 110 mila euro. Il che vuole dire che una dimensione importante non basta per ottenere buone performance.


Quali sono le regioni e i settori Controvento

La Lombardia resta la prima regione per valore assoluto di ricavi delle aziende Controvento (oltre 33 miliardi di euro). L’Emilia-Romagna però, nonostante si fermi a circa 20 miliardi, cresce più rapidamente delle altre regioni e registra il livello medio di produttività più elevato, staccando Lombardia e Veneto.

Nonostante il Nord mantenga un peso importante, si rafforza l’importanza delle Controvento nel Mezzogiorno. Secondo l’Osservatorio, nel Sud aumenta infatti l’incidenza relativa delle imprese ad alta performance sul totale manifatturiero regionale. Un segnale di miglioramento nella struttura produttiva da tenere in debita considerazione.

La concentrazione delle imprese Controvento si rafforza nei settori a maggiore intensità tecnologica e integrazione internazionale come:

  • automotive
  • farmaceutica
  • packaging
  • nautica


Queste filiere si distinguono per numerosità e contributo ai ricavi di aziende Controvento, dimostrando di essere capaci di generare elevato valore aggiunto e poter contare su un’ottima continuità competitiva nel medio periodo.


Driver di successo e continuità nelle performance

In questa edizione dell’Osservatorio sono stati integrati nell’analisi indicatori elaborati dalla piattaforma CRIBIS Margò che indagano quattro driver: affidabilità, digital attitude, innovazione e internazionalizzazione.

Quel che è emerso dall’indagine è che le imprese Controvento presentano rispetto alla media dell’intero settore manifatturiero:

  • livelli di rischio mediamente più contenuti, a prova di una maggiore solidità operativa e finanziaria;
  • score di digital attitude e innovazione migliori, grazie a una maggiore capacità di adottare tecnologie, investire in R&S e avvalersi di processi produttivi evoluti;
  • internazionalizzazione in linea con la media del comparto, ma con performance migliori nelle aziende di dimensioni maggiori e nei settori più dinamici.

L’Osservatorio ha poi analizzato la continuità delle performance delle aziende Controvento dividendole in quattro gruppi in base a quando hanno iniziato a far parte di questa élite:

  • le Debuttanti, ovvero le realtà al loro primo ingresso, sono il 44%;
  • le Veterane, presenti in 2-4 edizioni. sono il 52%;
  • le Super-Veterane, nel gruppo da 5-6 edizioni, sono il 4%;
  • le Star, presenti in tutte e sette le edizioni dell’Osservatorio, sono meno dell’1% e generano l’11% del valore aggiunto complessivo del gruppo.

La permanenza nel cluster si associa a performance crescenti: Super-Veterane e Star mostrano infatti livelli medi superiori di ricavi, marginalità e produttività rispetto alle Debuttanti. Da notare inoltre che le Debuttanti, pur avendo performance inferiori rispetto alle imprese con maggiore anzianità, vantano risultati migliori rispetto alle imprese Non Controvento.


Dal punto di vista territoriale, le grandi regioni manifatturiere concentrano la quota più consistente di imprese con maggiore permanenza nel team Controvento, con l’Emilia-Romagna che si distingue sia per stabilità sia per capacità di generare valore. Quanto ai settori che dimostrano una maggiore continuità nell’essere Controvento, la permanenza è più rilevante in ambito automotive, farmaceutica e packaging.


Un traino fondamentale per la manifattura italiana

Alla luce di quanto emerso dall’analisi, il gruppo di aziende Controvento si presenta come un nucleo florido e dinamico che amplia progressivamente il proprio vantaggio competitivo e concentra una quota crescente della creazione di valore nazionale.

In un contesto globale caratterizzato da instabilità e competizione tecnologica, la manifattura italiana mostra così di poter contare su un’élite produttiva capace di assorbire shock e trasformarli in opportunità. E a fare la differenza non è la dimensione, ma la qualità del modello industriale.

 

Niccolò Zuffetti 2
L'AUTORE
Niccolò Zuffetti

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

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