Sviluppo Business
San Valentino e regali preziosi: come sta andando il settore della gioielleria?
Un’analisi relativa all’andamento del settore della gioielleria in Italia tra sfide e prospettive.
Fra i settori che più hanno sentito il peso della pandemia c’è quello dei gioielli e dei preziosi. L’incertezza economica, che ha portato molti italiani a essere più cauti negli acquisti, e le misure restrittive messe in atto per contenere il virus, hanno influito sulle vendite. I segnali di ripresa, tuttavia, non mancano. Dopo un 2020 da dimenticare, con perdite nell’ordine di circa il 30%, per le gioiellerie italiane il 2021 potrebbe segnare addirittura una crescita rispetto al 2019.
Il rilancio è stato trainato dall'incremento degli acquisti attraverso l’e-commerce. Molte aziende si sono infatti adeguate alle modalità di acquisto che si sono diffuse proprio nel periodo pandemico, integrando la vendita nei negozi fisici con quella online. Del resto, i consumatori hanno dimostrato di mantenere interesse verso l’acquisto di preziosi, soprattutto quelli da poter indossare quotidianamente.
SETTORE DELLA GIOIELLERIA: LA CLASSIFICA DELLE REGIONI ITALIANE
Andando ad analizzare più da vicino il settore gioielleria attraverso la piattaforma Margò, si scopre che sul podio del ranking regionale per maggior numero di esercizi nel settore dei gioielli ci sono:
- Campania (14,9%)
- Lombardia (12,6%)
- Sicilia (9,4%)
Sempre attraverso Margò, emergono i dati relativi alla forma giuridica più diffusa tra le gioiellerie:
- Impresa individuale (53,1%)
- Società di persone (24,2%)
- Società di capitali (22,5%)

SETTORE GIOIELLERIA IN ITALIA: UN COMPARTO IN CRESCITA MA DA RINNOVARE
Andando ad analizzare i dati relativi all’andamento pre-Covid, è da notare come il settore della gioielleria in Italia si dimostrasse solido e con numero di dipendenti in aumento tra il 2018 e il 2019 (da 2827 a 2924) e un fatturato in crescita (610.467.543 nel 2018, 666.455.945 nel 2019).
Poi la flessione nel 2020 e la ripresa del 2021 che fa ben sperare per il 2022.
Uno score di internalizzazione basso (64,1%) o medio basso (32,9%) che si accompagna a una bassa digital attitude (79%) e a una propensione all’innovazione ancora una volta bassa (49,2%) o medio bassa (29%), indicano le aree di miglioramento su cui lavorare per continuare a essere competitivi.
Se il negozio di fiducia non perderà mai la sua importanza, sarà vero infatti che i consumatori si orienteranno sempre più verso quelle realtà capaci di integrare nella loro attività tradizionale un maggior grado di digitalizzazione e innovazione.
Le gioiellerie italiane sapranno sfruttare le opportunità di una società sempre più connessa e in rete?
Niccolò Zuffetti, Marketing Manager CRIBIS
L'AUTORE
Niccolò Zuffetti
Marketing Manager CRIBIS
Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.
Marketing Manager CRIBIS
Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.
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