Sviluppo Business
Sanremo: in crescita il mercato musicale e discografico italiano
Un’analisi sull’andamento del settore musicale e discografico in Italia con un focus sui ricavi e sul futuro.
Secondo i dati pubblicati da Deloitte per FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), il mercato discografico italiano è cresciuto complessivamente del 34% nei primi sei mesi del 2021 (rispetto allo stesso periodo del 2020). A trainare la crescita del settore discografico sono soprattutto gli abbonamenti streaming che hanno segnato un +41% nei ricavi. Ma anche il segmento ‘fisico’ (vinili e CD) sta andando bene. In particolare, il vinile registra un incremento di ben 189%, superando l’interesse verso il CD, che comunque cresce del 52%. Anno d’oro anche sul fronte dei ricavi derivanti dal segmento video: +47,7%.
Quanto alle preferenze musicali, gli artisti italiani stanno andando decisamente molto bene. Motivo in più per spiegarsi il grande interesse che c’è da sempre attorno al Festival di Sanremo, una kermesse musicale che dagli anni Cinquanta appassiona gli italiani.
CLASSIFICA REGIONALE DELLE IMPRESE DISCOGRAFICHE IN ITALIA
In occasione del festival della musica più amato d’Italia, abbiamo analizzato il mondo delle imprese che operano nel settore discografico italiano, prendendo in considerazione:
- le aziende impegnate nell’edizione di registrazioni sonore (68,9% del mercato);
- gli studi di registrazione sonora (24,7%);
- le aziende che svolgono attività di registrazione sonora e di editoria musicale (3,4%)
- le imprese che si occupano di edizione di musica stampata (3%)
Un mercato, quello discografico, che vede nella Lombardia e nel Lazio le regioni d’elezione, visto che nella prima si concentrano il 29,1% delle aziende del settore e nella seconda il 18,1%. Al terzo posto si trova l’Emilia-Romagna (10,5%). Le altre regioni italiane seguono con un ampio distacco.

SETTORE MUSICALE ITALIANO: AUMENTO DEI RICAVI NONOSTANTE IL COVID-19
Prima del Covid, le imprese analizzate hanno visto aumentare il fatturato da 59.448.979 nel 2018 a 63.227.375 nel 2019, con un numero dei dipendenti in crescita da 307 a 352. Il 2020, in base ai dati del Global Music Report, è stato trainato principalmente dagli abbonamenti in streaming, che hanno compensato abbondantemente la flessione del comparto fisico che ha sofferto delle restrizioni dovute alla pandemia. Bene anche il video streaming, che nel 2020 ha segnato un +24,97%. Tra fisico, digitale e diritti, nel 2020 il settore discografico italiano ha segnato un +1,44% sull’anno precedente.
MERCATO DISCOGRAFICO ITALIANO: PRESENTE E FUTURO SONO DIGITALI
Da notare come il settore della discografia sia oggi ampiamente sbilanciato sul digitale: la quota di mercato del digitale – secondo quanto pubblicato da FIMI – ha raggiunto l’81% di tutti i ricavi dell’industria in Italia, contro il 72% del 2019.
Numeri che raccontano di una transizione digitale del mercato musicale italiano. Questo è dovuto, in particolare, al fatto che i consumatori di prodotti relativi al settore discografico si stiano avvicinando sempre di più alle offerte delle piattaforme online.
Il digitale non è solo il futuro, ma è già il presente del settore musicale.
Niccolò Zuffetti, Marketing Manager CRIBIS
L'AUTORE
Niccolò Zuffetti
Marketing Manager CRIBIS
Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.
Marketing Manager CRIBIS
Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.
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