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Natale e turismo invernale: crescono le presenze, soprattutto di stranieri
Dalle località di montagna alle città d’arte, l'Italia continua a essere una meta ambita sia dal turismo domestico che straniero nella stagione invernale.
Il turismo invernale si conferma uno dei motori più dinamici dell’economia italiana, capace di attivare una filiera che coinvolge un numero importanti di operatori. Le settimane che vanno da Natale all’Epifania sono in particolare quelle dove si registra un maggiore fermento, a beneficio dell’economia locale e nazionale. Un trend positivo che si prevede continuerà anche in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Ogni arrivo genera, infatti, un effetto moltiplicatore che coinvolge strutture ricettive, ristorazione, trasporti, impianti sciistici e servizi culturali, ma anche comparti spesso meno visibili come artigianato, produzioni agroalimentari locali e commercio al dettaglio.
A primeggiare fra le mete turistiche nei mesi invernali sono le località montane alpine e appenniniche, ma anche le città d’arte e i borghi traggono beneficio da un turismo attratto da esperienze culturali, enogastronomiche e di benessere.
L’Italia si conferma una meta ambita nel periodo invernale
Secondo le previsioni contenute nel rapporto Tourism Forecast Winter di Demoskopika la stagione invernale (da dicembre 2025 a marzo 2026) in Italia si appresta a registrare numeri da primato: sono attesi circa 29,7 milioni di arrivi e 93 milioni di presenze. Rispetto allo scorso anno, questo significa un aumento dell’8,2 % degli arrivi e del 14,3 % dei pernottamenti.
In termini economici, la spesa turistica diretta derivante da questi flussi è stimata intorno a 14,8 miliardi di euro, con un incremento del 9,1% rispetto alla stagione invernale 2024-2025.
Come registrato anche durante la stagione estiva, il vero motore della crescita è rappresentato dai turisti internazionali: da fuori Italia sono previsti 14,4 milioni di visitatori, con un balzo del 21,1% rispetto all’anno passato. Si stimano inoltre 52 milioni di pernottamenti da parte dei turisti stranieri, con un aumento del 28,8%.
Sul fronte del turismo domestico si prevedono 15,3 milioni di arrivi, che rappresentano il 51% del totale. Si tratta di una leggera diminuzione dell’1,7% rispetto allo scorso anno. Le presenze restano sostanzialmente invariate, con circa 41,1 milioni pernottamenti.
Ad attrarre i turisti, non soltanto arte e cultura o montagne innevate, ma anche enogastronomia, benessere, sport e un’offerta capace di regalare esperienze diverse e per tutti i gusti.
Il turismo è un vero e proprio volano per l’economia italiana
Le stime per questa stagione confermano dell’attrattività dell’Italia anche nei mesi invernali e nel periodo natalizio.
Dietro ai numeri da record c’è il lavoro quotidiano di migliaia di operatori che, con competenza e spirito di adattamento, hanno saputo far crescere la qualità dell’offerta italiana. Albergatori, guide turistiche, maestri di sci, ristoratori, gestori di impianti, fornitori di servizi hanno investito in formazione, innovazione e accoglienza, contribuendo a costruire un’esperienza di viaggio sempre più curata e internazionale.
La capacità di valorizzare le bellezze locali e i prodotti tipici di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, dalla sostenibilità alle soluzioni digitali, si è rivelata decisiva nel rendere l’Italia una destinazione competitiva anche nella stagione invernale.
Un successo che non nasce per caso, ma dall’impegno costante di un’intera filiera che continua a credere nel turismo come risorsa strategica per il Paese.
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L'AUTORE
Fiorenza Orsitto
ESG Business Manager, CRIBIS
Fiorenza Orsitto, dopo anni di esperienza nel mondo della consulenza direzionale Banking & Finance, entra a far parte del settore delle Business Information con particolare attenzione a progettualità complesse dedicate a grandi realtà italiane. In CRIBIS attualmente ricopre il ruolo di ESG Business Manager coordinando il team di ESG Solutions al fine di dare alle imprese strumenti per supportare il proprio processo di transizione sostenibile e valutare le performance ESG proprie e dell’intera catena del valore.
ESG Business Manager, CRIBIS
Fiorenza Orsitto, dopo anni di esperienza nel mondo della consulenza direzionale Banking & Finance, entra a far parte del settore delle Business Information con particolare attenzione a progettualità complesse dedicate a grandi realtà italiane. In CRIBIS attualmente ricopre il ruolo di ESG Business Manager coordinando il team di ESG Solutions al fine di dare alle imprese strumenti per supportare il proprio processo di transizione sostenibile e valutare le performance ESG proprie e dell’intera catena del valore.
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