Sviluppo Business

Ricerca e sviluppo in Italia: quali sono i settori più innovativi?

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Secondo gli ultimi dati Istat, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono in aumento in Italia. Ma quali sono i settori italiani più innovativi? Scoprilo con Cribis.

Nel 2021 in Italia sono stati investiti in Ricerca e Sviluppo (R&S) circa 26 miliardi di euro, il 3,8% in più rispetto al 2020. È quanto emerge dai dati Istat pubblicati a settembre 2023.

Ma quali sono i comparti e i settori più innovativi in Italia?

I settori italiani più innovativi

 

In base all’analisi Istat, trainano gli investimenti in ricerca e sviluppo il mondo pubblico e universitario. Cresce infatti in particolare la spesa in R&S delle istituzioni pubbliche (+9,7%) e delle Università (+7,9%). Una crescita decisamente inferiore invece si registra per le istituzioni private non profit (+1,9%) e le imprese private (+1,1%)

Sono le aziende di grandi dimensioni a trainare l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo (+3,8%), mentre la spesa è in netta flessione per le PMI (-4,5%). Un dato che non sorprende se pensiamo ai contraccolpi della crisi pandemica.

La flessione negli investimenti in R&S del 2021 ha riguardato soprattutto le imprese dei servizi, in particolare i comparti finanza e assicurazioni. Situazione più rosea invece per l’industria, pur con grandi differenze fra comparti, per cui la ricerca nell’alimentare e abbigliamento flette, mentre cresce se si considera la produzione di macchinari, autoveicoli e altri mezzi di trasporto, ma anche l’elettronica.

Anche per il 2022 i dati preliminari Istat indicano una riduzione della spesa in R&S delle imprese del 2,9% rispetto al 2021, mentre segnali di ripresa sono stimati per il 2023 (+5,2% sul 2022).

 

Dove si investe di più in ricerca e sviluppo?


Interessante notare come, a livello territoriale, le regioni in cui si concentra la spesa in R&S sono cinque:

  • Lombardia (20,0%)
  • Lazio (15,2%)
  • Emilia-Romagna (13,5%)
  • Piemonte (10,9%)
  • Veneto (8,0%).

In quali settori operano le aziende con maggiore propensione all’innovazione?

Avvalendoci delle elaborazioni dei dati contenuti nella piattaforma Margò e dello score di Cribis che valuta la propensione all’innovazione, abbiamo identificato i settori in cui si concentrano le aziende con una maggiore spinta a innovare:

  • Servizi commerciali
  • Industria macchinari industriali e computer
  • Settore immobiliare
  • Commercio all’ingrosso beni durevoli
  • Commercio al dettaglio di articoli vari
  • Ristoranti, catering
  • Servizi personali


Ben il 65,5% delle aziende più innovative sono fondate dopo gli anni 2000 e oltre il 64,5% sono situate al Nord (in particolare il 40,4% si trova nel Nord-Ovest).

Da notare poi che queste imprese presentano nel 24,5% dei casi una rischiosità inferiore alla media italiana e solo una modesta percentuale di esse paga con oltre trenta giorni di ritardo.

Sembra dunque che ci sia una correlazione positiva fra propensione all’innovazione e crescita del fatturato, solidità finanziaria e puntualità nei pagamenti.


Aziende italiane alle prese con la sfida dell’innovazione

Insomma, innovare fa bene alle aziende, e con i fondi del PNRR c’è da sperare che gli investimenti in ricerca e sviluppo diventino una voce sempre più importante per ogni tipo di impresa, a prescindere dalla dimensione, dal territorio in cui si colloca e dal settore di appartenenza.

Senza innovazione è difficile immaginarsi crescita e senza crescita diventa impossibile pensare serenamente al futuro.

Le imprese italiane sono davvero pronte ad accettare la sfida e puntare sull’innovazione? Noi siamo certi di sì e per questo siamo al loro fianco con dei servizi in grado di contribuire in modo determinante ai processi di sviluppo.

Niccolò Zuffetti Def
L'AUTORE
Niccolò Zuffetti

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

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