Gestione Crediti Commerciali
Studio Pagamenti di Cribis: analisi delle aziende italiane nel secondo trimestre del 2023
Un’analisi delle abitudini di pagamento delle aziende italiane emerse dai dati dello Studio Pagamenti condotto da Cribis e aggiornato al 30 giugno 2023.
Nel secondo trimestre del 2023, in Italia, l’incidenza dei pagamenti puntuali si assesta al 41,2% sul totale delle realtà italiane analizzate, registrando un leggero miglioramento rispetto al Q4 2022 (40,9%) e in significativo aumento rispetto al quarto trimestre 2019 pre-covid (34,7%).
I pagamenti con oltre 30 giorni di ritardo restano stabili rispetto al Q1 2023 (9,5%) ma in peggioramento rispetto al Q4 2022 (9,1%). Lo studio CRIBIS al 30 giugno 2023 conferma un trend più negativo di ritardi gravi rispetto al 2022, anche se ancora lontano dai livelli del 2020.

Performance di pagamento: analisi per settori
Secondo quanto emerge dallo Studio Pagamenti aggiornato al 30 giugno 2023 e realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata nella business information, peggiora la situazione del settore trasporti che nell’ultimo trimestre ha visto crescere i ritardi gravi dell’8,2% e negli ultimi 18 mesi di oltre il 54,8%. Nell’ultimo trimestre aumentano i ritardi gravi anche per diversi altri settori come le Costruzioni (15,3%) e i Servizi alla Persona (13,0%), a dimostrazione di come inflazione e conseguente crisi dei consumi si stiano lentamente trasformando anche in problemi di liquidità.
Continua inoltre la difficoltà per alcuni settori a tornare ai livelli pre-covid: le industrie della ceramica e le Industrie chimiche, infatti, registrano un aumento dei ritardi gravi rispettivamente del 18,6% e del 5% rispetto al 2019. L’aspetto però più preoccupante è sicuramente la crescita dei ritardi gravi in molti settori, dai servizi Ospitalità e bar e ristoranti fino a tutti i settori manifatturieri, oltre ai già citati Trasporti, Costruzioni e Servizi alla persona. Un’inversione di tendenza trasversalmente diffusa all’interno del tessuto economico italiano che getta un’ombra sui prossimi trimestri.


Analisi dei pagamenti per macro-aree geografiche
Spostando l’attenzione sulle macro-aree geografiche italiane, il Nord Est si conferma l’area più virtuosa con il 48,3% di pagamenti regolari, in crescita rispetto al 47,7% del Q4 2022, mentre le imprese del Sud e Isole mostrano un comportamento più problematico con solo il 28,7% di pagamenti regolari, in peggioramento sia rispetto al trimestre precedente (28,0%) che al Q4 2022 (27,5%).
Analizzando più nello specifico le singole regioni, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto si confermano le regioni con la maggiore quota di pagamenti regolari, rispettivamente a quota 51,3%, 49,6% e 47,6%. Al contrario, la Sicilia e la Calabria occupano le ultime posizioni nel ranking regionale dei pagamenti puntuali, con una quota rispettivamente pari al 23,9% e al 25,1%. Lo studio evidenzia comunque una crescita dei pagamenti alla scadenza - e dunque una riduzione dei ritardi gravi rispetto al 2019 - per alcune regioni del Sud e Isole, in particolare per Sardegna, Sicilia e Calabria rispettivamente del 50,0%, 38,2% e 37,9%.
Per quanto riguarda le province, lo studio pagamenti di CRIBIS evidenzia che i primi posti nel ranking appartengono a 2 province lombarde, Sondrio e Brescia. In fondo alla classifica si posizionano la provincia di Catanzaro (Calabria) e quella di Siracusa (Sicilia).





I principali insight emersi dallo Studio Pagamenti
Riassumendo dunque i principali insight ottenuti dallo Studio Pagamenti di Cribis, emerge che:
- A giugno i pagatori puntuali sono pari al 41,2% del totale, mentre restano stabili al 9,5% i ritardi gravi;
- I ritardi gravi tornano a salire dopo il minimo storico raggiunto nel 2022;
- Trasporti, costruzioni, servizi alla persona e alcuni settori dell’industria registrano i peggioramenti maggiori nei ritardi gravi;
- Gap regionale: il Nord-Est è più affidabile del resto dell'Italia, con il 48,3% di pagamenti regolari; Sud e Isole risultano meno virtuose, con il 28,7% (con una media nazionale di 41,2%).
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Osservatorio Italiaq2 2023 .pdf 1,63 Mb
L'AUTORE
Marco Preti
CEO, Cribis
Amministratore delegato di CRIBIS da più di dieci anni, dal 2020 è anche Direttore Generale della business unit CRIF dedicata alla Business Information & BPO e Amministratore Delegato di CRIBIS Credit Management.
Da diversi anni ricopre ruoli internazionali all’interno del Gruppo. È presidente del CdA CRIF per la Giordania, la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti e fa parte del Consiglio di Amministrazione CRIF in Polonia e Bürgel. Inoltre, fa parte del Consiglio di Amministrazione della società di consulenza Credit Data Research Italia e di Workinvoice, la piattaforma specializzata nella cessione del credito per le PMI.
CEO, Cribis
Amministratore delegato di CRIBIS da più di dieci anni, dal 2020 è anche Direttore Generale della business unit CRIF dedicata alla Business Information & BPO e Amministratore Delegato di CRIBIS Credit Management.
Da diversi anni ricopre ruoli internazionali all’interno del Gruppo. È presidente del CdA CRIF per la Giordania, la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti e fa parte del Consiglio di Amministrazione CRIF in Polonia e Bürgel. Inoltre, fa parte del Consiglio di Amministrazione della società di consulenza Credit Data Research Italia e di Workinvoice, la piattaforma specializzata nella cessione del credito per le PMI.
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