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Studio Pagamenti 2026: l’Italia arretra nelle classifiche globali sulla puntualità dei pagament

Progetto Senza Titolo (5)

Dallo Studio Pagamenti 2026 di CRIBIS, che ha analizzato le abitudini di pagamento delle imprese italiane e internazionali nel 2025, emerge un’Europa ancora una volta divisa fra Paesi virtuosi e altri in difficoltà, con un’Italia che perde terreno nel confronto internazionale.

Giunto alla ventiduesima edizione, l’osservatorio nette a confronto il quarto trimestre del 2025 (Q4 2025) con il quarto trimestre 2024 ed è basato su oltre 2 miliardi di esperienze di pagamento raccolte in 37 Paesi, rappresentativi di oltre il 90% del PIL mondiale.


Pagamenti: in Italia peggiora la puntualità, ma si riducono i ritardi gravi

Nel Q4 2025 la quota di imprese italiane che pagano puntualmente si attesta al 43,4%, in calo del 1,7% rispetto al Q4 2024. Un segnale di crescente difficoltà nella gestione della liquidità, che si riflette anche nel posizionamento internazionale del Paese: l’Italia scivola infatti al 21° posto in Europa (dal 16°) e al 28° nel mondo (dal 24°).

Un elemento parzialmente positivo arriva però sul fronte dei ritardi più gravi (oltre i 90 giorni), che scendono al 4,1%, in diminuzione dello 0,3%. Un dato che suggerisce una maggiore attenzione nella gestione delle esposizioni più critiche, pur in un contesto complessivamente fragile.


La Danimarca è il Paese più puntuale per pagamenti

Allargando lo sguardo oltreconfine, l’andamento dei pagamenti da Paese a Paese è molto variegato. A livello europeo, i Paesi dell’Europa centrale e settentrionale si confermano i più puntuali nei pagamenti:

  • Danimarca 94,9%
  • Polonia 86,6%
  • Olanda 74,7%

Seguono Svizzera (68,5%), Germania e Repubblica Ceca (63,8%), Regno Unito (60,5%), Slovacchia (60,2%), Svezia (56,7%), Lussemburgo (54,8%), Finlandia (54,7%), Belgio (47,3%), Irlanda (45,5%).

Tra gli Stati con le variazioni maggiori per puntualità nei pagamenti spicca il Lussemburgo, che sale dal 41,5% al 54,8%, mentre l’Irlanda registra il peggior calo dell’area (-12,8%), fermandosi al 45,5%, penalizzata dal divario tra grandi aziende e piccole-medie imprese. Segnali positivi arrivano invece dal Belgio (+9,2%, al 47,3%). Leggero peggioramento in Germania, ma il contesto resta complessivamente solido.

Nell’Europa meridionale il quadro della puntualità dei pagamenti è ancora più disomogeneo:

  • Ungheria 75,8%
  • Slovenia 53,3%
  • Francia 46,5%
  • Turchia 46,4%
  • Spagna 45,9%
  • Croazia 44,7%
  • Italia 43,4%
  • Serbia 41,9%
  • Grecia 34,1%
  • Portogallo 20,2%
  • Bulgaria 19,2%

La Grecia segna il miglior recupero dell’area (+9,2%, al 34,1%). All’opposto, la Bulgaria registra il peggior aumento dei ritardi gravi (+6,6%, al 9,6%) e si colloca tra i Paesi meno virtuosi insieme al Portogallo.


Puntualità nei pagamenti nel mondo: Stati Uniti e Cina in miglioramento

Nelle tre nazioni analizzate del Nord America, gli Stati Uniti mantengono una buona stabilità con il 60,3% di pagamenti puntuali (1,4%) e con una lieve riduzione dei ritardi gravi (-0,1%).

Anche il Canada (42,3%) mostra segnali di continuità (0,7%) rispetto all’anno precedente, mentre il Messico evidenzia un calo dei pagamenti alla scadenza (32,3% in diminuzione del 4,3%) e un peggioramento nei ritardi gravi (+3,4% vs. 2024).

Passando all’Asia, Thailandia (74,8% con un incremento del 20,4%), Taiwan (72,4%) e le Filippine (61,2%) sono i più virtuosi dal punto di vista della puntualità. La Cina si attesta al 57,4%, con un lieve miglioramento della puntualità e una riduzione dei ritardi gravi al 3,2%. Dietro alla Cina si trovano, India (55,4%), Israele (30,2%), Hong Kong (26,6%), Emirati Arabi Uniti (21,5%).

Da notare, in un contesto tutto sommato stabile rispetto all’anno precedente, il deciso peggioramento delle Filippine, dove la puntualità crolla dall’81,4% al 61,2% (-20,2%) e i ritardi oltre 90 giorni salgono del 7,3%.

In Oceania, la Nuova Zelanda si conferma il Paese più virtuoso con una quota di pagamenti puntuali pari all’83,1% e livelli contenuti di ritardi gravi (0,8%). L’Australia invece vede scendere la puntualità al 64,7%, con un peggioramento nel Q4 2025 rispetto al Q4 2024 di -4,2% e una maggiore incidenza dei ritardi oltre 90 giorni (2,9%).


Come l’economia globale condiziona la puntualità nei pagamenti

I dati rilevati dallo Studio Pagamenti di CRIBIS riflettono un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Nel 2025 le tensioni internazionali, dal conflitto in Ucraina alle instabilità in Medio Oriente, hanno inciso su costi energetici e catene di approvvigionamento, aumentando la volatilità e le pressioni sulla liquidità delle imprese. L’inizio del 2026 conferma, inoltre, un clima di incertezza crescente.

In questo scenario, emerge con forza il ruolo della gestione del rischio di credito. L’adozione di modelli strutturati, basati su dati avanzati e strumenti predittivi, è ormai indispensabile per affrontare un mercato sempre più frammentato.

In un’economia globale a più velocità, la capacità di gestire i pagamenti e la liquidità è un fattore competitivo strategico.

 

Lutrino Tiziana
L'AUTORE
Tiziana Lutrino

Business Intelligence Coordinator, CRIBIS

In CRIBIS dal 2009, ha maturato competenze avanzate in market analysis, direct marketing e lead generation. La sua esperienza include marketing strategy, market research e marketing communications, con un focus su data analysis, business analysis e reporting. Specializzata in analisi quantitativa e statistica dei dati, utilizza strumenti come SAS, SPSS, Microsoft CRM e Business Objects per supportare strategie di segmentazione, CRM e database management. Oggi si occupa di business intelligence, con particolare attenzione all’analisi dei dati, reporting e analisi di mercato; utilizza strumenti avanzati per ottimizzare i processi decisionali e supportare strategie di business basate sui dati.

Business Intelligence Coordinator, CRIBIS

In CRIBIS dal 2009, ha maturato competenze avanzate in market analysis, direct marketing e lead generation. La sua esperienza include marketing strategy, market research e marketing communications, con un focus su data analysis, business analysis e reporting. Specializzata in analisi quantitativa e statistica dei dati, utilizza strumenti come SAS, SPSS, Microsoft CRM e Business Objects per supportare strategie di segmentazione, CRM e database management. Oggi si occupa di business intelligence, con particolare attenzione all’analisi dei dati, reporting e analisi di mercato; utilizza strumenti avanzati per ottimizzare i processi decisionali e supportare strategie di business basate sui dati.

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