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L’isola di Taiwan offre opportunità commerciali ancora inesplorate per le aziende italiane

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Leader di produzioni ad alto valore qualitativo e tecnologico, l’isola intrattiene rapporti ancora limitati con l’Italia. Quali sono le opportunità per le aziende del nostro Paese?

Gli scambi commerciali tra Italia e Taiwan rappresentano un’opportunità per le imprese italiane che voglio aprirsi ai mercati asiatici ad alto valore tecnologico. In considerazione del fatto che i rapporti economici fra i due Paesi sono ancora limitati, potrebbe inoltre rappresentare un’opportunità di sviluppo non ancora completamente esplorata.

Vediamo allora quali sono le relazioni attuali dell’Italia con Taiwan, quali sono i prodotti più esportati dai due Paesi e quali sono le opportunità per le aziende italiane.


L’Italia è il quinto partner commerciale europeo di Taiwan

In base ai dati dell’Osservatorio economico del Ministero degli Affari Esteri, nel 2025 l'Italia è 21° mercato di destinazione dell'export di Taiwan e il 20° fornitore del Paese asiatico. Al tempo stesso, Taiwan è 47° mercato di destinazione dell'export dell'Italia e il 41° fornitore.

Nel 2024 l’interscambio commerciale tra le due nazioni ha raggiunto quota 4.536 milioni di euro, segnando un calo del 7,8% rispetto all’anno precedente. In questo totale, le esportazioni italiane verso Taiwan hanno raggiunto 2.304 milioni di euro (+0,5% vs 2023), mentre le importazioni dall’isola taiwanese sono arrivate a un valore di 2.233 milioni di euro (-15,1% vs 2023). In base ai dati provvisori a disposizione a dicembre 2025, tra gennaio e agosto 2025 l’interscambio commerciale è stato di 2.976 mln di euro, con 1.398 mln di export e 1.578 mln di euro di import.

Questi numeri collocano l’Italia al quinto posto tra i partner commerciali europei di Taiwan (dopo Germania, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito).


I settori e i prodotti più interessati negli scambi tra Italia e Taiwan

Sempre in base alle rilevazioni dell’Osservatorio economico, i principali prodotti italiani esportati a Taiwan sono:

  • computer, e apparecchi elettronici e ottici;
  • prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori;
  • articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici;
  • macchinari e apparecchi;
  • mezzi di trasporto;
  • sostanze e prodotti chimici.

 

Da Taiwan l’Italia invece importa:

  • metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti;
  • computer, apparecchi elettronici e ottici;
  • mezzi di trasporto;
  • macchinari e apparecchi;
  • sostanze e prodotti chimici;
  • apparecchi elettrici.

 

Come si può vedere dall’elenco, si tratta di uno scambio altamente orientato verso le componenti tecniche e tecnologiche.

Del resto, Taiwan vanta una posizione di leadership nella catena di fornitura dei semiconduttori, essenziali per l’elettronica e l’industria digitale mondiale, ed è proprio nei comparti avanzati che l’Italia può trovare complementarità e scambi commerciali, nonostante l’accesso al mercato taiwanese non sia privo di sfide.


Le abitudini di pagamento delle imprese di Taiwan

Comprese le potenzialità delle relazioni economiche con Taiwan, non resta che capire se anche dal punto di vista dell’affidabilità le imprese taiwanesi sono dei buoni partner commerciali.

In base ai dati dello Studio Pagamenti 2025 di CRIBIS, aggiornato al quarto trimestre 2024, la puntualità a Taiwan è decisamente alta con il 75,3% di pagamenti a scadenza. Anche se in leggero calo rispetto al Q4 2023 (77,2%), si tratta di un valore più alto di quelli registrati nel Q4 2019 (75,1%), nel Q4 2020 (70,8%), nel 2021 (69,5%) e sostanzialmente in linea con quello del Q4 2018 (75,5%).

I pagamenti saldati entro i 90 giorni dalla scadenza sono il 24,5%, mentre quelli oltre i tre mesi sono soltanto lo 0,2%.

Considerando le dimensioni aziendali, le microaziende sono le più puntuali (79,2%), seguite dalle piccole (78,4%), dalle medie (71,6%) e dalle grandi (60,6%). L’incidenza di ritardi gravi (oltre i 90 giorni dalla scadenza) è per tutte le categorie dello 0,2%.

Per mantenendo ottime performance, esistono alcune differenze nella puntualità a seconda del settore di appartenenza:

  • Trasporti e distribuzione (82,9%)
  • Servizi (79,4%)
  • Servizi finanziari (79,2%)
  • Costruzioni (78,9%)
  • Commercio all’ingrosso (76,3%)
  • Manifattura (72,6%)
  • Commercio al dettaglio (70,7%)


I minori ritardi oltre i 90 giorni si registrano nel settore dei Servizi Finanziari (0%) e Trasporti e distribuzione (0,1%), mentre l’incidenza è maggiore nei Servizi (0,4%).

La puntualità delle aziende taiwanesi le rende decisamente un ottimo partner commerciale per le imprese italiane.


Perché è importante costruire relazioni con Taiwan e con l’Asia

La relazione commerciale tra Italia e Taiwan rappresenta un buon esempio di come economie distanti geograficamente possano intrecciarsi in modo proficuo grazie alla complementarità settoriale e all’alta qualità dei prodotti.

Nonostante il contesto internazionale sia segnato da tensioni geopolitiche e dinamiche competitive complesse, gli scambi commerciali con Taiwan rappresentano un’occasione per le imprese italiane.

L’isola, infatti, offre svariate opportunità: la liberalizzazione dei comparti bancario e assicurativo, una capacità di spesa elevata, un sistema legale affidabile con tutele avanzate della proprietà intellettuale, oltre a una posizione strategica che la rende una porta d’accesso naturale verso la Cina e i Paesi ASEAN.

Bisogna però tenere in considerazione che Taiwan si distingue nettamente dalla Cina continentale. È un contesto che richiede un approccio mirato che consideri le abitudini di consumo locali e il quadro normativo.

Porta il tuo business nel mondo

 

Mauro Cortesi
L'AUTORE
Mauro Cortesi

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

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