giovedì 21 aprile 2016

Si conferma il calo dei Fallimenti in Italia

Continuano a calare i fallimenti delle imprese italiane. Il primo trimestre del 2016 conferma infatti le buone notizie emerse nell’anno da poco concluso: nei primi tre mesi del 2016 in Italia le imprese che hanno portato i libri in Tribunale sono state 3.619, un calo del 4,8% rispetto ad un anno fa quando i fallimenti hanno toccato quota 3.803.

Un segnale positivo dal mercato che segna un’inversione di tendenza dopo gli ultimi anni caratterizzati da un preoccupante aumento dei fallimenti. Rispetto al 2014 il calo dei fallimenti è invece del 5,3%. Rimane purtroppo ancora ampio il divario rispetto al 2009: rispetto a 7 anni fa i fallimenti sono cresciuti del 64,4%, numeri che fanno pensare alle difficoltà che tuttora stanno affrontando le imprese italiane.

Questo è quanto emerge in sintesi dall'Analisi dei Fallimenti in Italia, aggiornata a fine marzo 2016, realizzata da CRIBIS D&B: scarica l'Osservatorio dalla CRIBIS Community!

A livello territoriale la distribuzione dei fallimenti è strettamente correlata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese: la Lombardia si conferma la regione d'Italia con il maggior numero di fallimenti con 717 casi nel corso del 2016, la seconda regione più colpita è il Lazio, con 426 imprese chiuse nel 2016; segue la Toscana con 318 casi.

Grazie all'appartenenza al Dun & Bradstreet Worldwide Network, CRIBIS D&B è in grado di fornire una fotografia dell’andamento dei Fallimenti del mondo. I diversi paesi sono stati confrontati utilizzando un indice del tasso di fallimento, da cui emerge che in Europa è l’Olanda a registrare una maggiore diminuzione dei fallimenti, con calo dell’indice del 24,8%. Situazione analoga per la Spagna, che ha un valore pari al meno 23,03%. Tasso in riduzione anche per Italia (– 1,46%) a conferma del trend di miglioramento anche per il nostro paese.

A livello mondo invece lo scenario peggiore si trova a Hong Kong che esibisce un indice del tasso di fallimento delle proprie imprese pari al + 113,67% e Vietnam +30,82%. Bene invece la Thailandia con il suo – 42,60%. Scarica ora il Global Bankruptcy Report 2016.

A livello settoriale infine il Commercio al Dettaglio è il settore più in crisi con i suoi 1.131 fallimenti nel corso del 2016, anche se con un calo del 3,5% rispetto ad un anno fa. Segue l’Industria, con 734 casi, stabile rispetto al 2015 ma in forte riduzione rispetto al 2014. I Servizi Vari seguono con 540, poi l’Edilizia che ha registrato 684 chiusure ma anche un calo del 13,7% di casi rispetto all’anno precedente.

Scarica l'Osservatorio sui Fallimenti in Italia - Q1 2016

Scarica il Global Bankruptcy Report 2016

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