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Autunno in rosso: settore dell’energia elettrica in fermento e bollette in aumento

Energia Elettrica

Scopri perché le bollette di luce e gas sono in aumento per le imprese e i cittadini e qual è il ruolo della ripresa economica e le energie sostenibili.

"Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%". A dichiararlo è stato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, a settembre. "Tutto questo succede – ha spiegato il ministro - perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta. Ma succede anche perché aumenta il prezzo della CO2 prodotta". Una stangata che appesantirà le bollette di imprese e cittadini a partire da ottobre, mitigata in parte con uno stanziamento del Governo di 3,5 mld e da una serie di interventi mirati messi in atto proprio per contenere i rialzi.

PERCHÉ LE BOLLETTE AUMENTANO?

Il rincaro del gas è legato alla ripresa economica. Le aziende tornando a lavorare a pieno regime e con l’impennata della produzione necessitano di più energia. Così il costo del gas, fonte principale dell'elettricità, aumenta. A questo si accompagna la crescita del prezzo della CO2 dal momento che più si inquina, più si paga: un costo sostenuto dalle imprese che poi viene riversato in bolletta.

ENERGIA ELETTRICA, LOMBARDIA AL PRIMO POSTO PER NUMERO DI IMPRESE

Grazie a Margò, la piattaforma di CRIBIS in grado di analizzare il 100% delle aziende italiane, siamo andati a verificare quante imprese lavorano nel settore dell’energia elettrica, quanti dipendenti ci lavorano, dove si trovano e l’andamento degli ultimi anni.

Il comparto che si occupa della produzione di energia elettrica la fa decisamente da padrone (76,9% corrispondente a 12.309 imprese) rispetto a distribuzione, trasmissione, commercializzazione. Le imprese del settore si concentrano principalmente al Nord (55,6% di cui il 27% al Nord Est e il 28,6% al Nord Ovest), seguono Sud e Isole (25,5%) e Centro (18,9%). Sul podio delle regioni con più aziende di energia elettrica si trovano la Lombardia (17,5%), il Trentino-Alto Adige (12,3%) e il Piemonte 9,4%.

DIPENDENTI STABILI, FATTURATO OLTRE 120 MILIARDI

Pressoché stabile il numero dei dipendenti fra il 2018 (52.957), il 2019 (52.986) e il 2020 (52.965). Quanto al fatturato se tra il 2017 e il 2018 è passato da 121.847.304.967 euro a 126.325.495.866, nel 2019 si è attestato a 124.483.240.154 euro.

ADDIO GAS, SI PUNTA SULLE FONTI RINNOVABILI

Quello dell’energia elettrica è dunque un settore che va profondamente rinnovato, del resto l’obiettivo dichiarato dall’Italia nell’ambito della transizione ecologica è quello di arrivare al 70% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030. Un risultato raggiungibile sfruttando l’energia di sole e vento, di cui il Paese dispone in abbondanza, e che permetterebbe all’Italia di svincolarsi dalle forniture di altre nazioni e dalla dipendenza da gas e petrolio. Le imprese italiane si preparino a cogliere tutte le opportunità della rivoluzione green.

 

Niccolò Zuffetti, Marketing Manager CRIBIS.

Niccolò Zuffetti Def
L'AUTORE
NICCOLÒ ZUFFETTI

Marketing Manager CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

Marketing Manager CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

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