Sostenibilità
Supply chain sostenibile: come integrare i principi ESG nella catena di fornitura
Sapevi che circa il 90% dell’impatto dei processi produttivi è determinato dai fornitori? Scopri come raggiungere l'obiettivo di una filiera sostenibile.
In un contesto storico in cui la sostenibilità (ambientale e non solo) è diventata un tema centrale per lo sviluppo economico e sociale, i criteri ESG guidano il processo di trasformazione globale verso la sostenibilità e costituiscono la base per analizzare l’attività di soggetti sia corporate che governativi sotto il profilo ambientale, sociale e di buona governance. Essi orientano il raggiungimento degli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile, traguardi ambiziosi e necessari che richiedono azioni concrete nel presente e l’impegno di tutti.
Cosa sono i principi ESG?
L’acronimo ESG da quando è stato coniato nel 2005 ha visto crescere la sua popolarità e diffusione. Del resto, le imprese hanno maturato la consapevolezza che le loro decisioni nei confronti dei dipendenti, dell’ambiente e le strategie adottate a tutti i livelli, possono davvero fare la differenza nel creare un presente, ma soprattutto, un futuro sostenibile.
ESG è l’acronimo di Environmental, Social e Governance e in particolare:
- I criteri “Environmental” prendono in considerazione il modo in cui un’azienda contribuisce alle sfide ambientali, andando a valutare, per esempio, quali sono le strategie in merito a rifiuti, inquinamento, emissioni, deforestazione, cambiamenti climatici.
- I criteri “Social” esaminano come l’impresa si relaziona con il tessuto sociale, vale a dire come gestisce le risorse umane, l’atteggiamento verso diversità e pari opportunità, le condizioni di lavoro, il rispetto della comunità in cui opera.
- I criteri di “Governance” analizzano invece il modo in cui un’azienda è amministrata, analizzando le prassi fiscali, l’etica, i principi che ispirano le decisioni aziendali.
Il ruolo dei fornitori è fondamentale per una supply chain sostenibile
Il cambiamento richiesto per affermare un processo di crescita sostenibile si costruisce giorno per giorno attraverso l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nel consumo e nel governo delle risorse. Le imprese sono chiamate ad affrontare un rinnovamento nel rispetto dei criteri ESG, attenti verso la tutela dell’ambiente, del tessuto sociale e di una governance più equa e inclusiva.
Ma qual è il ruolo dei fornitori nella sostenibilità di un’azienda? La filiera è proprio al centro del cambiamento. Infatti, mettere in campo strategie di sostenibilità limitando l’ambito di applicazione alla propria realtà non basta. Per una valutazione complessiva, basata sui criteri ESG, è necessario considerare l’intera filiera: nei processi produttivi mediamente il 90% dell’impatto è determinato proprio dalla filiera dei fornitori. Questo perché l’impatto diretto di un’impresa si combina sempre a quello della sua supply chain, in un’integrazione di processi che dev’essere trasparente e valutabile secondo standard internazionali.
Le imprese sono sempre più soggette ad obblighi sull’osservanza di norme a tutela della sostenibilità, applicati da Governi e agenzie indipendenti, e sono chiamate a rispondere sul modo in cui i fornitori si comportano nei confronti dei dipendenti, clienti e, non da ultimo, nei confronti dell’ecosistema del pianeta. C’è quindi la necessità di essere in grado di valutare con precisione, attraverso un approccio che tenga conto dei criteri ESG, coloro che fanno parte della catena di approvvigionamento.
Perché è fondamentale valutare la sostenibilità di tutta la filiera
L’impegno per garantire che gli affari siano condotti in modo responsabile è cresciuto al punto che le aziende si guardano ai fattori ESG per la valutazione dei rischi che possono insorgere lungo la propria supply chain.
Come di recente la pandemia ci ha ampiamente dimostrato, la corretta gestione della supply chain è fondamentale per la resilienza operativa di un’impresa. L’incertezza e la crescente pressione sociale sui temi del cambiamento stanno portando le aziende a rendersi conto che la gestione dell’impatto sulle aree ESG sulla supply chain è essenziale quanto altri fattori quali la qualità, i costi e i tempi di consegna della merce.
Questa consapevolezza non tocca soltanto i capofiliera, ma coinvolge a valle tutta la catena, con la necessità di esaminare le pratiche dei fornitori di secondo e di terzo livello. In questo contesto, i dati ESG possono svolgere un ruolo fondamentale nel supportare le aziende nella gestione degli acquisti e delle forniture.
I consumatori preferiscono sempre di più le aziende attente alla sostenibilità
Nel tempo è cresciuto sempre più il numero delle persone attente all’ambiente e che scelgono aziende, prodotti e servizi anche alla luce delle strategie ESG adottate dalle imprese. In base i dati di GfK Sustainability (ricerca Who cares, Who does) il 59% degli italiani si aspetta dalle aziende e dai brand un comportamento sempre più responsabile in termini di impatto ambientale e il 34% dichiara di essere disposto a cambiare le proprie abitudini se questo serve per migliorare l’impatto ambientale.
La sostenibilità è in grado, dunque, di influenzare gli stili di vita e avere un impatto concreto sulle scelte di acquisto e di consumo. La stessa ricerca ha inoltre evidenziato come crescano i consumatori “eco-attivi” ed “eco-attenti” e come sia un fenomeno di lunga durata e in grado di condizionare le decisioni di acquisto.
Synesgy: il nostro contributo per una valutazione trasparente
Per valutare e affrontare i processi ESG lungo la propria filiera nasce Synesgy, primo provider mondiale di informazioni ESG destinato alle large corporate e PMI. Synesgy consente di valutare l’attenzione dei propri fornitori verso pratiche sostenibili, il tutto attraverso un processo strutturato e standardizzato: grazie alla disponibilità dei dati sarà possibile coinvolgere gli stakeholder della propria supply chain per gestire al meglio la creazione di valore che nasce da un approccio ESG.
L’obiettivo di Synesgy è quello di incrementare consapevolezza e trasparenza nei processi delle filiere produttive e gestire rischi operativi e compliance collegati ai principi sostenibili. Si tratta del primo strumento disponibile sul mercato, dedicato a sviluppare trasparenza tra gli operatori garantendo l'osservanza ai principi ESG della filiera stessa verso istituti di credito, investitori e terze parti interessate in generale.
Il valore dei dati esg
Dopo aver ottenuto una corretta valutazione del portafoglio fornitori, un’azienda può identificare quei partner che presentano un rischio elevato e considerare se e come condurre un rapporto commerciale con loro. Se il fornitore è considerato essenziale per il core business, l’azienda potrebbe supportarlo nella ricerca di fonti alternative sulle tre aree della sostenibilità.
Se i dati provenienti da un fornitore rilevano delle problematiche sui criteri ESG, l’azienda può esaminare le informazioni che giungono da altri potenziali fornitori nel tentativo di identificare opzioni a basso rischio. Con il tempo, questa selezione garantirà una rete di fornitori con credenziali più solide e svilupperà una supply chain più sostenibile e di valore.
Synesgy consente al capofiliera di accedere ai dati strutturati relativi ad ogni fornitore e di monitorarne l'evoluzione nel tempo. Infatti, l'azienda può caricare il proprio portafoglio fornitori, controllare costantemente il progresso dell'iniziativa e accedere ai dati del questionario di valutazione compilato da ciascuno dei propri partner. In questo modo è possibile arricchire il proprio processo di qualifica e di valutazione dell'albo fornitori rispetto ai criteri ESG.
Synesgy garantisce un vantaggio competitivo rispetto ai competitor, perché permette alle imprese capofiliera di dimostrare quanto le sue politiche di procurement siano coerenti con i principi ESG. Questo rappresenta un enorme vantaggio, che permette di distinguere positivamente le imprese che generano valore sostenibile all’interno dell’economia e della società, premiandole per la loro attenzione e per il loro complessivo impegno, a vantaggio di tutti.
L'AUTORE
Luca Greco
Sales Innovation Director CRIBIS
Dopo un’esperienza ventennale nel B2B sales, nella quale ha ottenuto importanti risultati accrescendo il valore di alcuni clienti strategici attraverso l’implementazione di progetti complessi in ambito credit management, supply chain e sales acceleration, ha avviato un nuovo percorso professionale assumendo il ruolo di Sales Innovation Director. Nel nuovo ruolo coordina un Team multitasking che si occupa di supportare e formare le reti di vendita, di garantire lo sviluppo di alcuni mercati verticali e di assistere i clienti nell’adoption dei servizi per aumentare il loro grado di consapevolezza e di soddisfazione. Appassionato lettore di saggi di storia, geopolitica e romanzi declina questa passione nei viaggi in luoghi con grande impatto naturalistico e/o ricchi di contenuti storici.
Sales Innovation Director CRIBIS
Dopo un’esperienza ventennale nel B2B sales, nella quale ha ottenuto importanti risultati accrescendo il valore di alcuni clienti strategici attraverso l’implementazione di progetti complessi in ambito credit management, supply chain e sales acceleration, ha avviato un nuovo percorso professionale assumendo il ruolo di Sales Innovation Director. Nel nuovo ruolo coordina un Team multitasking che si occupa di supportare e formare le reti di vendita, di garantire lo sviluppo di alcuni mercati verticali e di assistere i clienti nell’adoption dei servizi per aumentare il loro grado di consapevolezza e di soddisfazione. Appassionato lettore di saggi di storia, geopolitica e romanzi declina questa passione nei viaggi in luoghi con grande impatto naturalistico e/o ricchi di contenuti storici.
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