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Liquidazioni giudiziali e concordati preventivi: l’andamento 2025

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In un contesto economico ancora segnato da incertezza, l’andamento delle liquidazioni giudiziali e dei concordati preventivi rappresenta uno degli indicatori più importanti dello stato di salute del sistema produttivo italiano. Che anno è stato il 2025 per le imprese italiane?


Liquidazioni giudiziali e concordati preventivi in aumento

L’Osservatorio Liquidazioni giudiziali in Italia di CRIBIS, aggiornato a dicembre 2025, offre una lettura di lungo periodo che copre l’arco temporale dal primo trimestre 2010 al quarto trimestre 2025, consentendo di cogliere l’evoluzione delle crisi d’impresa nel tempo.

Il primo dato rilevante è che le liquidazioni giudiziali nel 2025 sono state 9.795, in aumento rispetto alle 9.162 del 2024, e la crescita è più consistente se si considerano le 7.651 liquidazioni del 2023, le 7118 del 2023, le 9.014 del 2022 e le 7.603 del 2020.

I numeri cambiano invece se si considerano gli anni che vanno dal 2010 al 2019, tutti sempre sopra quota 10.000. Ma attenzione: un elemento chiave per l’interpretazione dei dati è il cambio normativo introdotto a luglio 2022, quando la procedura di fallimento è stata sostituita dalla liquidazione giudiziale nell’ambito del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e di Insolvenza.

Accanto alle liquidazioni giudiziali, CRIBIS ha monitorato anche l’andamento dei concordati preventivi, procedura concorsuale giudiziale che consente all’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza di ristrutturare i debiti o liquidare il patrimonio secondo un piano di rientro predefinito, sotto il controllo del tribunale e con il coinvolgimento dei creditori, che mira a evitare la liquidazione giudiziale e preservare, dove possibile, la continuità aziendale.

Dai dati dell’Osservatorio, emerge che nel 2025 i concordati preventivi sono stati in tutto 446, in aumento rispetto ai 327 del 2024, ai 370 del 2023, al 330 del 2022.


Le regioni e i settori con il maggior numero di liquidazioni giudiziali

Prendendo in esame l’andamento a livello territoriale, è evidente come in una regione altamente popolata da aziende come la Lombardia ci sia anche il maggior numero di liquidazioni. Nel 2025 sono state in tutto 2050 sul territorio lombardo.

Seguono Lazio (1.424), Emilia-Romagna (812), Campania (776), Piemonte (723), Veneto (716), Toscana (700). Nelle altre regioni il numero non resta sotto 600.

Se si considera invece l’andamento settoriale, il maggior numero di liquidazioni giudiziali si registrano nel Commercio (2.924). Seguono a distanza Industria (1598), Servizi (2247) ed Edilizia (2145).


Liquidazioni e concordati: come sta il tessuto produttivo italiano?

Nel complesso, il 2025 ha confermato una tendenza di crescente difficoltà per il tessuto produttivo italiano, con una ripresa delle liquidazioni giudiziali. Parallelamente, si registra un aumento dell’utilizzo del concordato preventivo come strumento per fronteggiare le crisi, riflettendo un maggiore ricorso da parte delle imprese in difficoltà a procedure volte alla ristrutturazione dei debiti e salvaguardia della continuità aziendale.

Uno scenario, quello delineato, che indica una maggiore vulnerabilità economica, ma anche una crescente consapevolezza dell’importanza degli strumenti previsti dal Codice della crisi per gestire preventivamente le sofferenze e mitigare l’impatto delle insolvenze.

Lutrino Tiziana
L'AUTORE
Tiziana Lutrino

Business Intelligence Coordinator, CRIBIS

In CRIBIS dal 2009, ha maturato competenze avanzate in market analysis, direct marketing e lead generation. La sua esperienza include marketing strategy, market research e marketing communications, con un focus su data analysis, business analysis e reporting. Specializzata in analisi quantitativa e statistica dei dati, utilizza strumenti come SAS, SPSS, Microsoft CRM e Business Objects per supportare strategie di segmentazione, CRM e database management. Oggi si occupa di business intelligence, con particolare attenzione all’analisi dei dati, reporting e analisi di mercato; utilizza strumenti avanzati per ottimizzare i processi decisionali e supportare strategie di business basate sui dati.

Business Intelligence Coordinator, CRIBIS

In CRIBIS dal 2009, ha maturato competenze avanzate in market analysis, direct marketing e lead generation. La sua esperienza include marketing strategy, market research e marketing communications, con un focus su data analysis, business analysis e reporting. Specializzata in analisi quantitativa e statistica dei dati, utilizza strumenti come SAS, SPSS, Microsoft CRM e Business Objects per supportare strategie di segmentazione, CRM e database management. Oggi si occupa di business intelligence, con particolare attenzione all’analisi dei dati, reporting e analisi di mercato; utilizza strumenti avanzati per ottimizzare i processi decisionali e supportare strategie di business basate sui dati.

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