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L’export italiano cresce nel 2025, forte accelerazione del Centro Italia

Export Small

Nel 2025 l’export italiano torna a crescere con un +3,3% su base annua, con differenze però a livello regionale. Scopri tutti i dati.

Nel 2025 l’export italiano torna a crescere con un +3,3% su base annua, confermando una buona capacità di risposta del sistema produttivo alle incertezze globali. L’andamento nazionale, rilevato dall’ISTAT, nasconde però al proprio interno forti differenze a livello geografico e settoriale.


Export 2025: la geografia delle esportazioni

Il dato più evidente riguarda la forte accelerazione del Centro Italia, che segna un +13,2% nel 2025 rispetto al 2024, distanziando nettamente tutte le altre macroaree.

Una crescita che compensa le performance più moderate del Nord, tradizionalmente trainante, e le difficoltà delle Isole, che registrano invece una contrazione significativa (-11%) dovuta soprattutto alle minori vendite di prodotti della raffinazione.

Nel dettaglio, queste sono state le variazioni nelle esportazioni per area geografica nel 2025 rispetto al 2024:

  • Nord-Ovest: +2,3%
  • Nord-Est: +2%
  • Centro: +13,2%
  • Sud: +3,2%
  • Isole: -11%

A livello regionale, le migliori performance nel 2025 sono concentrate in:

  • Toscana (+21,3%)
  • Friuli-Venezia Giulia (+17,8%)
  • Calabria (+10,8%)
  • Liguria (+10,2%)
  • Lazio (+9,6%)

Al contrario, emergono segnali di debolezza in:

  • Basilicata (-17,8%)
  • Sardegna (-11,4%)
  • Sicilia (-10,8%)
  • Marche (-7,6%)

A livello provinciale, nel 2025 le province che contribuiscono in misura maggiore a sostenere le esportazioni sono: Firenze, Arezzo, Trieste, Varese e Frosinone. Quelle invece che si distinguono per i maggiori cali sono: Siracusa, Milano, Cagliari, Ascoli Piceno e Siena.

Se si considerano anche le destinazioni, i contributi positivi più consistenti all'export nazionale arrivano dall'aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+201,1%), Francia (+39,2%), Spagna (+76,4%), Stati Uniti (+19,9%) e Paesi Opec (+44,5%) e del Lazio verso gli Stati Uniti (+54,2%).

Gli apporti negativi più evidenti, invece, provengono dalla riduzione delle vendite della Toscana verso la Turchia (-55,8%), del Lazio verso i Paesi Bassi (-24,0%) e dell'Emilia-Romagna verso gli Stati Uniti (-6,5%).

 

I settori che hanno trainato l’export italiano nel 2025

Nel 2025 il contributo più rilevante all’export arriva dal comparto farmaceutico, chimico-medicinale e botanico, che da solo spiega circa 2,6 punti percentuali della crescita complessiva dell’export.

Questo settore ha spinto le esportazioni di regioni come Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania, confermandosi uno dei pilastri degli scambi italiani con l’estero.

Un ulteriore contributo positivo di un punto percentuale deriva dalle maggiori esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti dalla Toscana).

Le contrazioni maggiori hanno invece riguardato le vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici dalla Toscana e di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna.

 

Un export sempre più selettivo

I dati ISTAT indicano chiaramente che la crescita delle esportazioni italiane nel 2025 non è uniforme, ma si concentra a livello geografico e interessa filiere produttive ad alta specializzazione o territori con forte integrazione nei mercati internazionali.

In sostanza, l’export italiano cresce, ma diventa sempre più polarizzato. Per questo per le imprese la sfida sarà quella di rafforzare la competitività nei settori ad alto valore aggiunto, ridurre divari territoriali e incentivare l’internazionalizzazione.

In un contesto globale instabile, la capacità di innovare e di posizionarsi nelle filiere più dinamiche sarà la vera chiave per continuare a crescere nei prossimi anni.

Mauro Cortesi
L'AUTORE
Mauro Cortesi

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

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