Internazionalizzazione

Cosa prevede il nuovo accordo commerciale fra UE e Australia e quali sono le opportunità per le aziende italiane?

Accordo Ue Australia

Dopo anni di negoziati, UE e Australia hanno chiuso un’intesa commerciale decisiva. Scopri cosa prevede e cosa cambia per le imprese italiane.

Dopo anni di negoziati, a fine marzo 2026 Unione europea e Australia hanno chiuso un’intesa commerciale destinata a ridisegnare i rapporti economici tra Bruxelles e Canberra. L’accordo si inserisce nella strategia dell’UE di rafforzare le partnership nell’area indo-pacifica in un contesto di crescente competizione e incertezza globale.


UE-Australia: stop ai dazi per favorire l’export

Il punto centrale dell’intesa fra Europa e Australia è la progressiva eliminazione dei dazi su quasi il 100% dei beni scambiati tra le due economie. In particolare, verranno ridotte o eliminate le tariffe su prodotti chiave come vini, formaggi, frutta, verdura, cioccolato, zucchero, dolciumi, gelati, prodotti agricoli trasformati, ma anche macchinari e beni industriali.

Secondo le stime europee, questo intervento consentirà di risparmiare oltre 1 miliardo di euro l’anno in dazi per le esportazioni UE verso l’Australia, attualmente gravate da tariffe su un volume commerciale superiore ai 20 miliardi di euro.

Uno degli obiettivi dichiarati è l’espansione del commercio bilaterale. Le esportazioni europee verso l’Australia sono attese in crescita fino al +33% nei prossimi dieci anni, con un valore che potrebbe arrivare a circa 17,7 miliardi di euro annui.

I settori che beneficeranno di più dall’accordo

I settori che saranno più avvantaggiati dall’accordo fra Unione Europea e Australia saranno agroalimentare (in particolare formaggi, vino, dolci), automotive, chimica e farmaceutica, macchinari industriali. L'accordo non riguarda invece i prodotti siderurgici e il settore dell'acciaio, dove dazi reciproci resteranno in vigore. 

Un elemento rilevante dell’accordo riguarda l’accesso alle materie prime critiche, soprattutto litio e terre rare, di cui cui l’Australia è uno dei principali fornitori globali. L’intesa punta a favorire gli scambi e rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento strategiche per la transizione energetica europea.

L’intesa renderà, infine, più semplice per le imprese UE la vendita di propri servizi in Australia.


Cosa prevede il dossier agricolo dell’accordo UE-Australia

Il dossier agricolo è, in questa intesa, uno dei più complessi. L’accordo apre infatti il mercato europeo a prodotti australiani come zucchero e carne bovina e ovina senza tariffe punitive, che potrebbero così penalizzare i produttori locali.

Un nodo sensibile riguarda inoltre la tutela delle indicazioni geografiche (come prosecco o feta). L’accordo attualmente prevede la tutela di alcune denominazioni e non di altre, un compromesso che non soddisfa pienamente tutti, ma che resta aperto a future revisioni e modifiche.

Per tutelare gli agricoltori europei sono previste delle salvaguardie qualitative (es. carne grass-fed) e quantitative con quote stabilite di carne bovina australiana che potrà essere importata senza dazi e con tariffe ridotte. Sono previsti inoltre dei contingentamenti sui prodotti che potrebbero risentire maggiormente dell’accordo di libero cambio. Per salvaguardare la sicurezza alimentare, tutti i prodotti alimentari importati dovranno essere conformi alle norme dell'UE. 

L'intesa istituisce anche un meccanismo bilaterale di tutela durante i primi 7 anni successivi all'entrata in vigore dell’intesa, cui Ue e Australia possono fare appello qualora un aumento significativo delle importazioni provochi o minacci di provocare, gravi danni all'industria nazionale o un grave deterioramento della situazione economica.  


Cosa cambia per le PMI italiane con questo accordo?

L’intesa fra Unione Europea e Australia è una buona notizia anche per le piccole e medie imprese, visto che l’accordo consentirà un migliore scambio di informazioni e una maggiore cooperazione con l'Australia per quelle PMI che desiderano espandere la propria presenza all’estero e accedere al mercato australiano.

Per esempio, è prevista una banca dati consultabile su requisiti di importazione, tariffe applicabili, tasse, legislazione, moduli necessari e procedure da rispettare. Saranno inoltre introdotte procedure doganali semplificate e digitalizzate per rendere le pratiche più veloci ed economiche.


Gli altri accordi UE-Australia per sicurezza e cooperazione strategica

Accanto all’intesa economica, UE e Australia hanno firmato anche un partenariato su sicurezza e difesa, che rafforza la cooperazione su sicurezza marittima, cybersicurezza, contrasto alle minacce ibride e gestione delle crisi internazionali.

L’obiettivo è duplice: diversificare gli scambi commerciali e ridurre la dipendenza da aree geopoliticamente più instabili.

Ecco perché questa intesa va oltre il semplice commercio e si colloca sempre più chiaramente in quadro strategico europeo volto a stringere nuove alleanze globali.

In un contesto di grande incertezza come quello attuale, diversificare gli accordi e aumentare il numero degli alleati è certamente un elemento positivo e utile.

Stai pensando di espandere il tuo business in Australia? CRIBIS Export ti supporta in tutte le fasi dell’internazionalizzazione

 

 

Mauro Cortesi
L'AUTORE
Mauro Cortesi

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

Approfondimento correlati
Export Small

27/04/2026

Internazionalizzazione

Export italiano in crescita del +3,3%: le regioni e i settori trainanti

Nel 2025 l’export italiano torna a crescere con un +3,3% su base annua, con differenze però a livello regionale. Scopri tutti i dati.

Farmacia (1)

09/04/2026

Internazionalizzazione

Pharma: l’andamento del settore nel 2025 e le prospettive per il 2026

Il settore farmaceutico italiano ha registrato un boom di produzione ed export nel 2024-2025, e le prospettive per il 2026 rimangono positive. Scopri di più.

Shutterstock 2212948463

23/03/2026

Internazionalizzazione

Accordo UE-India: cosa prevede e quali sono i vantaggi?

Dopo quasi 20 anni di negoziati, l’Unione Europea e l’India hanno siglato un accordo di libero scambio. Scopri cosa prevede e quali imprese ne beneficeranno.

Hai delle domande o vuoi ricevere un preventivo?

Richiedi subito informazioni