Supply Chain Compliance

La logistica italiana punta su trasformazione digitale e sostenibilità

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Fondamentale per la competitività e l’efficienza del sistema produttivo, la logistica italiana sta attraversando una fase di ripresa e trasformazione. Scopri di più.

La logistica è un comparto cruciale per la competitività del sistema produttivo nazionale. Dopo anni di incertezze e flessioni nei volumi, il comparto ha imboccato un nuovo ciclo di crescita, segnato da innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e riorganizzazione strategica delle filiere produttive.


Logistica in ripresa dopo un periodo di stallo

Dopo una fase di rallentamento nel 2023, il valore del settore della logistica conto terzi in Italia ha mostrato segnali di ripresa nel biennio 2024-2025. Nel 2024 il fatturato ha registrato un +1,7% e le stime per il 2025 indicano un ulteriore +1,9%, portando il comparto a 112,4 miliardi di euro. La progressione sottolinea la tenacia di un segmento che comprende circa 79.000 aziende attive tra trasporto, magazzinaggio e servizi integrati alla catena di approvvigionamento.

Questo lo scenario delineato dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, pubblicato nel novembre del 2025, che prevede per il 2026 che il mercato possa superare la soglia dei 117 miliardi di euro.


AI
e automazione sono centrali nell’evoluzione della logistica

Uno dei grandi driver di cambiamento del momento è l’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione. Il 30% delle aziende committenti ha già avviato progetti di intelligenza artificiale nella logistica e la percentuale in tre anni salirà al 44%. Non mancano differenze in base alle dimensioni aziendali: se tra le grandi imprese l’adozione è del 46%, nelle piccole si ferma al 19%.

Quanto agli ambiti di applicazione, l’AI si utilizza principalmente per attività come la gestione ordini, le previsioni della domanda, la pianificazione dei riordini, nelle operazioni di magazzino e trasporto. E i risultati sono positivi: l’81% delle aziende che ha adottato soluzioni di AI dichiara infatti di aver ottenuto benefici concreti relativamente a efficienza dei processi, qualità del servizio, riduzione dei costi e miglioramento della sostenibilità operativa.


Come rendere la logistica davvero sostenibile?

Accanto alla digitalizzazione, la sostenibilità resta un elemento fondamentale. Nuovi approcci stanno ormai ridefinendo il mondo della logistica:

  • Il ricorso a veicoli a basse emissioni
  • La logistica dell’ultimo miglio, ovvero l’efficientamento del trasporto della merce dall’hub locale fino al cliente finale (B2B o B2C), che rappresenta il segmento più critico della supply chain;
  • L’uso di imballaggi biodegradabili, anche in virtù del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi;
  • Sistemi di tracciabilità avanzata, con sistemi digitali che monitorano l’intero ciclo di vita dei contenitori.

Molte imprese stanno adottando pratiche di economia circolare, gestione delle emissioni e strategie per ridurre l’impatto ambientale dei flussi logistici, pur riconoscendo che rimangono sfide legate alla complessità dei processi e alle competenze richieste.

Il 68% delle aziende, in particolare, sta investendo nella misurazione accurata delle proprie emissioni e prestazioni ambientali. Nonostante ciò, il 78% ha messo in standby i progetti più innovativi perché richiedono investimenti consistenti e i ritorni sono di lungo periodo.


Come stanno cambiando i contratti e le relazioni tra imprese e fornitori 

La ripresa non è priva di criticità. Il 2025 vede infatti ancora in crescita i costi operativi con la manodopera che aumenta del 4,4%, l’energia elettrica del 7,9%, gli affitti del 3,5%. In calo invece diesel (-3,7%) e costo del denaro (-22%).

L’andamento volatile dei prezzi ha spinto imprese e fornitori a rivedere i contratti: il 74% degli accordi di trasporto e il 68% di quelli di magazzino include oggi elementi indicizzati per tenere in considerazione del costo del carburante, del contesto economico e della componente salariale. In aumento anche clausole di tutela reciproca, polizze assicurative e pratiche di miglioramento continuo formalizzate nei contratti. E cresce anche la collaborazione fra le parti, con la condivisione di dati tra committenti e fornitori che raggiunge quota 77%.

Altro elemento che contraddistingue questo ultimo periodo è la spinta all’integrazione verticale con gli operatori che tendono a internalizzare i processi, riducendo la dipendenza da terzisti e portando la quota dei servizi acquistati da altri dal 71,9% al 68,9%.


Verso una logistica sempre più strategica

La logistica italiana si trova in un momento di transizione profonda: non si tratta più di gestire semplicemente il movimento di merci, ma di costruire un sistema intelligente e sostenibile all’interno delle supply chain globali. La digitalizzazione, l’integrazione verticale dei processi e l’attenzione alle esigenze di clienti sempre più esigenti sono elementi che influiscono sempre più sul settore.

Se in passato la logistica veniva considerata una mera attività di supporto, oggi è diventata a tutti gli effetti una funzione strategica integrata con il business delle imprese manifatturiere. La sua evoluzione sarà quindi un elemento chiave da tenere monitorato e che potrà dare delle indicazioni importanti sul livello di competitività del tessuto produttivo del Paese.

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L'AUTORE
Michele Colombo

Product Marketing & GTM Manager, CRIBIS

Ha lavorato per oltre 20 anni nel marketing del gruppo CRIF, coordinando progetti di comunicazione, product marketing, business intelligence e sales acceleration. Oggi è responsabile del product marketing e delle strategie di commercializzazione di CRIBIS.

Product Marketing & GTM Manager, CRIBIS

Ha lavorato per oltre 20 anni nel marketing del gruppo CRIF, coordinando progetti di comunicazione, product marketing, business intelligence e sales acceleration. Oggi è responsabile del product marketing e delle strategie di commercializzazione di CRIBIS.

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