Internazionalizzazione

Nel 2024, in UE il trasporto merci su strada è in lieve aumento

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Complessivamente, il trasporto merci su strada ha visto una sostanziale stabilità rispetto al 2023, con differenze territoriali, settoriali e di distanza. Scopri di più.

In base ai dati Eurostat, nel 2024 il trasporto merci su strada nell’Unione Europea ha registrato una lieve ripresa dopo il calo degli anni immediatamente precedenti: il volume complessivo è salito a 1.869 miliardi di tonnellate-chilometro, +0,6% rispetto al 2023, con forti differenze, però, tra Paesi, distanze percorse e settori merceologici.


La Polonia è prima per volumi di trasporto merci su strada

Secondo l’analisi Eurostat, il 2024 segna un piccolo rimbalzo per il trasporto stradale di merci nell’UE: dopo il calo del 3,2% registrato tra 2022 e 2023 (da 1.919 a 1.857 mld tkm), il 2024 chiude con 1.869 mld tkm (+0,6%). Il dato indica una stabilizzazione più che una vera e propria ripresa, con segnali contrastanti a seconda dell’ambito analizzato.

La Polonia resta il primo attore per volumi, con 368 mld tkm (circa 19,7% del totale UE), seguita da Germania (15%, 281 mld tkm), Spagna (14,5%, 272 mld tkm), Francia (9%, 174 mld tkm) e Italia (8%, 153 mld tkm). Queste cinque nazioni coprono insieme circa il 67% del trasporto stradale comunitario.

Vantano buoni volumi anche Repubblica Ceca (70 miliardi), Romania (67 miliardi), Lituania (66 miliardi) e Paesi Bassi (63 miliardi).

 

Come cambiano i viaggi nazionali e internazionali

Nel 2024 i viaggi nazionali rappresentano poco più del 61% del traffico complessivo e sono cresciuti dello 0,8% (-3,3% nel 2023), mentre i viaggi internazionali, che valgono circa il 25% del totale, hanno perso l’1,5% (4,4% nel 2023). Al contrario, attività come il cabotaggio (+4,8%) e il cross-trade (+3,5%) sono in aumento.

Per quanto riguarda le distanze, il 2024 vede un rafforzamento del trasporto a medio raggio: la fascia 150–999 km ha totalizzato circa 1.126 mld tkm, con un aumento dell’1,5%, mentre i trasporti extra-lunghi (oltre i 2.000 km) sono diminuiti del 6,3%.


I prodotti più trasportati su strada

La composizione merceologica mostra una certa stabilità della classifica delle merci più movimentate. Alimentari, bevande e tabacco sono i più trasportati, con 312 miliardi di tonnellate-chilometro nel 2024, seguiti dalle merci raggruppate (ovvero merci diverse trasportate insieme), con 237 miliardi di tonnellate-chilometro. Al terzo posto si trovano i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (208 miliardi di tonnellate-chilometro), altri prodotti minerali non metallici (137 miliardi), minerali metallici e altri prodotti estrattivi (132 miliardi) e prodotti chimici (116 miliardi).

I settori industriali che le flessioni più marcate sono invece carbone e lignite -67,6%, metalli -6,4%, coke e prodotti della raffinazione -3,7%.

 

Cosa significano questi dati per gli operatori del settore del trasporto su strada

Alla luce delle tendenze evidenziate, gli operatori del settore trasporto su strada possono trovare delle opportunità nel cabotaggio e cross-trade, ma dovranno mettere in conto possibili rischi su flussi a lungo raggio e sulle merci più volatili.

Le realtà con maggiore vocazione internazionale e capacità di essere flessibili possono sicuramente adattarsi con più facilità al momento storico, mentre i vettori orientati solo a lunghe percorrenze e a prodotti ciclici si potrebbero trovare a dover ripensare al modello di business.

Altro elemento da tenere in considerazione è la transizione ecologica che spinge le aziende a investire su flotte meno impattanti. Il rinnovamento del parco veicoli, peraltro, richiederà investimenti che peseranno in modo diverso sui piccoli vettori rispetto ai grandi operatori.

In conclusione, il 2024 non è stato l’anno della grande ripresa per il trasporto merci su strada in Europa, ma ha confermato una nuova normalità: volumi complessivi stabili, crescita del medio-raggio, redistribuzione geografica del lavoro di trasporto. Alla luce di questa situazione, per gli operatori la sfida sarà duplice: restare competitivi dimostrando una maggiore capacità di adattamento e continuare a perseguire la transizione tecnologica e ambientale. 

Mauro Cortesi
L'AUTORE
Mauro Cortesi

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

Top Customer Consulting Manager, CRIBIS

Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.

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