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Estate 2026: cresce il turismo di prossimità

Long Shot Of Umbrellas At Resort Beach

Nell’estate 2026 cresce il turismo di prossimità tra rincari, prenotazioni last minute e nuove preferenze verso mete vicine, sicure e accessibili.

L’estate 2026 si apre sotto il segno del cambiamento: è in aumento il turismo di prossimità. Una trasformazione nelle scelte dei viaggiatori e nelle dinamiche del mercato turistico influenzata dalla situazione economica e geopolitica attuale.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fiavet-Confcommercio, condotto sulle agenzie di viaggio associate, il turismo organizzato mostra segnali di stabilità complessiva nonostante un contesto internazionale complesso, con una chiara tendenza: cresce il turismo di prossimità e diventa uno dei principali trend per la stagione estiva 2026.

 

Estate 2026, prenotazioni in calo e crescita del last minute

Il quadro generale è caratterizzato da una forte incertezza, legata soprattutto alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei costi dei trasporti, in particolare sulle rotte a lungo raggio.

I dati Fiavet evidenziano una fase di assestamento rispetto ai numeri record della scorsa stagione, con il 59% delle agenzie che segnale un forte calo delle prenotazioni (oltre -15%) e il 22% che registri una flessione più contenuta (tra il 5% e il 15%). Il 15% delle agenzie dichiara invece volumi stabili, mentre il 4% registra una crescita.

Nonostante il calo previsto da molte agenzie, gli italiani rinunciano a viaggiare. Cambia però il modo di farlo. Le decisioni vengono rimandate: il 67% delle agenzie rileva un forte aumento delle prenotazioni last minute, segno di consumatori più prudenti, attenti al contesto e che scelgono di pianificare il viaggio a ridosso della data di partenza.

In sostanza, dall’Osservatorio emerge che i viaggiatori:

  • pianificano meno in anticipo;
  • cercano maggiore flessibilità;
  • preferiscono mete più sicure e accessibili;
  • riorientano rapidamente le proprie scelte.

Questo nuovo comportamento richiede al settore turistico una capacità di risposta sempre più dinamica e orientata al cliente.

 

Quali sono le mete preferite per l’estate 2026?

In questo scenario, il turismo di prossimità rappresenta la soluzione più immediata e razionale alle nuove richieste del mercato.

Le destinazioni preferite per l’estate 2026 risultano infatti essere:

  • il mare italiano, indicato dal 63% delle agenzie;
  • le isole maggiori, come Sardegna e Sicilia;
  • i Paesi del Mediterraneo occidentale (Spagna e Portogallo), segnalati dal 41%;
  • le capitali europee e il Nord Europa, anch’essi al 41%:
  • la Grecia e le sue isole attraggono il 26% delle preferenze;
  • il Nord America raggiunge invece il 15% delle preferenze.

 La situazione complessa nel Medio Oriente ha fatto sì che il 56% delle agenzie registrasse cambi di destinazione forzati verso altri continenti e il 22% ricevesse una richiesta tassativa di voli diretti. Dal punto di vista economico, il 70% delle agenzie prevede ulteriori aumenti dei biglietti sulle rotte dirette verso l’Oriente compresi tra il 15 e il 30%.

L’incertezza ha pesato anche sul comparto dei viaggi di nozze, ma nel 45% dei casi le coppie, grazie alle agenzie, sono riuscite a mantenere le destinazioni finali desiderate. Il 30% delle prenotazioni sono invece state modificate a favore di destinazioni differenti da quelle previste, in primis Nord America, Messico, Polinesia.

Stabile il segmento crociere: il 59% delle agenzie riscontra vendite in linea con gli anni precedenti e l'11% segnala un incremento. In questo caso, le destinazioni preferite sono il Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia), il Nord Europa e i fiordi.

 

Come  hanno influito i rincari sulle scelte dei viaggiatori

Nonostante l’aumento dei costi del carburante e delle tariffe aeree abbia pesato sui preventivi, il 67% delle agenzie sottolineato come i rincari siano ricaduti solo sulle nuove quotazioni, mentre i pacchetti sottoscritti tempo prima sono rimasti invariati, anche perché parte degli aumenti è stata assorbita nel 22% dei casi dai partner commerciali.

Dall’indagine emerge inoltre che i viaggiatori sono determinati non rinunciare a partire nonostante gli aumenti: il 33% ha accettato passivamente i rincari pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ha rimodulando il budget in agenzia, riducendo la durata del soggiorno o scegliendo servizi più economici.

 

Perché cresce il turismo di prossimità?

La crescita del turismo di prossimità e delle destinazioni vicine dipende da diversi fattori economici, geopolitici e culturali. Sempre più viaggiatori scelgono mete italiane o europee facilmente raggiungibili, considerate più accessibili e sicure.

Tra le principali ragioni di questa tendenza ci sono:

  • aumento dei prezzi dei voli, soprattutto verso le destinazioni più lontane e l’Oriente;
  • maggiore attenzione alla sicurezza, influenzata dalle tensioni internazionali;
  • ricerca di esperienze autentiche, legate alla cultura e alle tradizioni locali;
  • preferenza per mete meno affollate, come borghi, aree interne e destinazioni alternative;
  • maggiore accessibilità economica e logistica delle località vicine.

In questo scenario, agenzie di viaggio e tour operator stanno adattando la propria offerta alle nuove esigenze dei turisti, proponendo soluzioni più flessibili, personalizzate e legate al territorio.

La collaborazione tra agenzie, tour operator e compagnie aeree diventa quindi fondamentale per garantire stabilità al mercato turistico. Una rete più coordinata permette al settore di reagire ai rincari e alle tensioni internazionali, continuando a rispondere alla domanda di viaggi verso destinazioni vicine, sicure e accessibili.

Niccolò Zuffetti Def
L'AUTORE
Niccolò Zuffetti

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

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