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Vacanze estive 2026: Italia in cima alle preferenze dei turisti europei
L’Italia è la meta preferita dagli europei per le vacanze estive 2026. Scopri quali sono le destinazioni i e i nuovi trend del turismo nel nostro Paese.
Le vacanze estive entrano nel loro periodo clou e gli italiani si preparano a godersi le meritate ferie. Un rito che si ripete tutti gli anni e che è in grado di generare un importante valore economico per le aziende che operano nel settore turistico.
In base ai dati dell'Osservatorio Turismo Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, sono ben 30,5 milioni gli italiani che hanno in programma almeno una vacanza tra giugno e settembre (+1,5 milioni rispetto al 2024), per una spesa complessiva che si prevede possa superare i 35 miliardi di euro.
Vacanze estive 2026: Italia in cima alle preferenze dei turisti europei
L’Italia si conferma la destinazione più desiderata dai turisti europei per le vacanze estive 2026. Per oltre il 50% degli europei è la meta dei sogni del Vecchio Continente.
L’Italia resta la meta più attrattiva d’Europa
Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con Swg e Polling Europe, il 54% degli europei indica il nostro Paese come meta preferita per le vacanze estive.
Nella classifica delle destinazioni più desiderate ci sono anche;
- Spagna (51%),
- Grecia (46%),
- Francia (41%),
- Croazia (34%)
- Regno Unito (30%).
Il primato italiano riflette un’attrattività diffusa e trasversale tra i diversi Paesi europei. Secondo l’indagine il gradimento raggiunge il 61% tra gli spagnoli, si attesta al 60% tra i polacchi, sempre al 60% nell’Europa centro-orientale e al 62% nell’Europa meridionale.
L’Italia viene inoltre percepita come il Paese “più interessante da visitare”, a conferma della forza del suo patrimonio culturale e della varietà dell’offerta turistica.
Perché l’Italia piace ai turisti europei
A incidere su questa preferenza sono diversi fattori, come la ricchezza artistica e storica, la qualità dell’offerta ricettiva, la varietà dei territori, tra mare, montagna e città d’arte, l’eccellenza enogastronomica.
Ad attrarre i turisti sono in particolare le grandi città d’arte e i centri storici (indicati dal 46% degli intervistati), seguono musei e siti archeologici (31%), esperienze enogastronomiche in territori tipici (28%), isole e località di mare incontaminate (27%), piccoli borghi (27%), tradizioni e folklore locale (24%), escursioni nella natura e cicloturismo (22%).
Solo il 12% degli europei associa invece una vacanza in Italia allo shopping, il 9% è alla ricerca di divertimento e vita notturna, mentre il 6% desidera fare attività sportive.
La domanda turistica resta elevata, ma cambia nelle modalità. I viaggiatori europei sono sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo e alla tipologia di esperienza offerta.
Parallelamente, si rafforzano alcuni trend come la ricerca di esperienze autentiche, la maggiore attenzione alla sostenibilità e la preferenza per destinazioni meno affollate.
In questo scenario, l’Italia riesce a intercettare la domanda grazie alla sua capacità di offrire esperienze diversificate, dai grandi poli turistici ai borghi e alle aree interne.
Turismo in Italia: nuovi trend e opportunità per il settore
Il primato dell’Italia nelle preferenze dei turisti europei conferma la solidità del settore turistico nazionale, ma la vera novità è rappresentata dall’evoluzione della domanda: più consapevole, più selettiva, più sostenibile e orientata all’esperienza.
Per il sistema turistico italiano, l’obiettivo nei prossimi anni sarà proprio quello di posizionarsi per soddisfare questi trend, trasformandoli in un vantaggio competitivo duraturo.
L'AUTORE
Fiorenza Orsitto
ESG Business Manager, CRIBIS
Fiorenza Orsitto, dopo anni di esperienza nel mondo della consulenza direzionale Banking & Finance, entra a far parte del settore delle Business Information con particolare attenzione a progettualità complesse dedicate a grandi realtà italiane. In CRIBIS attualmente ricopre il ruolo di ESG Business Manager coordinando il team di ESG Solutions al fine di dare alle imprese strumenti per supportare il proprio processo di transizione sostenibile e valutare le performance ESG proprie e dell’intera catena del valore.
ESG Business Manager, CRIBIS
Fiorenza Orsitto, dopo anni di esperienza nel mondo della consulenza direzionale Banking & Finance, entra a far parte del settore delle Business Information con particolare attenzione a progettualità complesse dedicate a grandi realtà italiane. In CRIBIS attualmente ricopre il ruolo di ESG Business Manager coordinando il team di ESG Solutions al fine di dare alle imprese strumenti per supportare il proprio processo di transizione sostenibile e valutare le performance ESG proprie e dell’intera catena del valore.
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