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In crescita la ristorazione nei centri commerciali: i dati del 2025

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Cresce la ristorazione nei centri commerciali. Approfondisci i dati riguardanti il fatturato, la spesa media, e quali sono i nuovi comportamenti dei consumatori

La ristorazione nei centri commerciali si conferma un elemento di forza in ambito retail con un giro d’affari che nel 2025 ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro. È quanto emerge dall’Osservatorio sulla Ristorazione nei Centri Commerciali, realizzato da Deloitte per AIGRIM-FIPE e CNCC, che fotografa un comparto in crescita e sempre più centrale per l’economia degli shopping mall.

 

Spesa media e affluenza sostengono la crescita del foodservice

In base alle rilevazioni dell’Osservatorio, basato su un panel rappresentativo di centri commerciali di medie e grandi dimensioni e di operatori della ristorazione appartenenti alle principali catene associate AIGRIM-FIPE, oggi il foodservice rappresenta circa il 14% del fatturato complessivo delle strutture.

Una quota significativa che evidenzia come il cibo non sia più un servizio accessorio, ma un vero e proprio elemento di attrazione e fidelizzazione dei visitatori. Nei centri di grandi dimensioni e nelle aree del Nord Italia, questa incidenza risulta ancora più elevata, confermando una trasformazione strutturale del modello di business.

Nel 2025 il comparto ha registrato un incremento del +2,6% rispetto all’anno precedente, sostenuto soprattutto da una maggiore spesa per cliente. L’analisi mette infatti in luce una dinamica interessante: la crescita del settore non è trainata tanto dal numero di scontrini (in calo rispetto al secondo semestre 2025), quanto dal valore medio dello scontrino (+15% vs 2022).

Questo trend riflette un cambiamento nei comportamenti di consumo: i clienti frequentano i centri commerciali con una logica più selettiva, privilegiando qualità, esperienza e momenti di socialità rispetto alla visita finalizzata al solo e semplice acquisto.

Interessante anche notare come l’affluenza nei centri si mantiene stabile (+0,6% anno su anno), con i weekend dove si registrano maggiori presenze. L’intrattenimento (eventi, cinema, spazi leisure) si conferma un elemento di attrattività, non a caso i centri che offrono esperienze di questo tipo una maggiore affluenza e una maggiore incidenza della ristorazione.

In questo contesto, la ristorazione diventa una componente essenziale dell’esperienza complessiva aumenta il tempo di permanenza dei visitatori, rafforza l’attrattività delle strutture, contribuisce a differenziare l’offerta rispetto all’e-commerce.

Non a caso, gli operatori puntano sempre più su format innovativi, digitalizzazione e qualità del servizio per intercettare le nuove esigenze dei consumatori.

 

Quali sono le previsioni della ristorazione nei centri commerciali?

In base ai dati dell’Osservatorio, i Quick Service Restaurant (QSR) rappresentano il format più rilevante in termini di volumi, generando oltre il 70% degli scontrini. La loro presenza è particolarmente significativa nei centri commerciali di medie dimensioni e nelle strutture prive di un’offerta di intrattenimento.

I Full Service Restaurant (FSR) registrano volumi inferiori, ma mostrano una dinamica positiva, sostenuta dall’aumento del numero di scontrini emessi, pari al 3,5%. Questi format risultano particolarmente strategici nei centri commerciali di grandi dimensioni e in quelli dotati di cinema, eventi e spazi leisure.

Per rendere il confronto più immediato, inserirei due bullet point:

  • Quick Service Restaurant: oltre il 70% degli scontrini, con una maggiore rilevanza nei centri di medie dimensioni e senza intrattenimento;
  • Full Service Restaurant: volumi più contenuti, ma scontrini in crescita del 3,5%, soprattutto nei grandi centri con un’offerta leisure.

Le previsioni per il periodo 2026-2027 indicano una crescita moderata ma costante, sostenuta dall’evoluzione dell’offerta e dalla capacità del settore di adattarsi ai nuovi comportamenti di consumo.

Nel dettaglio, gli operatori prevedono:

  • una crescita fino al 5% per Fast Food e Quick Service Restaurant;
  • un incremento del 3% per i Self Service;
  • un aumento fino al 5% anche per ricavi e affluenza.

 

La ristorazione diventa sempre più strategica per il retail del futuro

L’analisi conferma che la ristorazione non è più un elemento accessorio nei centri commerciali, ma una leva strategica per il loro sviluppo.

In un contesto in cui lo shopping fisico deve competere con il digitale, il foodservice rappresenta uno dei principali fattori in grado di generare valore, attrarre flussi e trasformare il centro commerciale in una destinazione esperienziale.

Un settore da 5,7 miliardi, dunque, ma soprattutto un asset chiave per il futuro del retail italiano.

Niccolò Zuffetti Def
L'AUTORE
Niccolò Zuffetti

Head of Marketing, CRIBIS

Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

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Marketing Manager di CRIBIS, sin dall’inizio della carriera professionale si è dedicato al coordinamento di progetti di supporto decisionale per la valutazione del merito creditizio, gestione della clientela e ampliamento del business per grandi aziende italiane e per il mercato B2B. Oggi coordina le attività di Marketing e Telemarketing.

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