Internazionalizzazione, Sviluppo Business
Cosa prevede il nuovo accordo commerciale fra UE e Messico e quali vantaggi offre?
Il nuovo accordo commerciale UE-Messico favorisce export e investimenti. Ecco cosa prevede e quali settori ne trarranno vantaggio.
Nel maggio 2026 l’ Unione europea e il Messico hanno siglato un nuovo accordo commerciale con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici bilaterali e diversificare le relazioni commerciali in un contesto internazionale sempre più instabile.
L’intesa si inserisce infatti nella strategia europea di ridurre la dipendenza da partner come Stati Uniti e Cina, ampliando al contempo la propria presenza in America Latina.
Nuovo accordo commerciale UE Messico: cosa prevede
Il nuovo accordo commerciale UE–Messico va ad aggiornare un’intesa in vigore da oltre 25 anni, che aveva già eliminato le barriere tariffarie sugli scambi commerciali.
Già oggi, infatti, i rapporti sono molto buoni con il Messico che rappresenta uno dei principali partner commerciali dell’UE in America Latina, mentre l’UE è il secondo mercato di esportazione per il Messico.
In particolare, nel 2025 gli scambi di beni e servizi tra le due parti hanno raggiunto circa 100 miliardi di euro, oltre 43.000 imprese europee esportano in Messico, mentre più di 11.000 aziende dell’UE operano nel Paese.
Con l’accordo 2026, l’intesa si amplia, permettendo l’ingresso della quasi totalità dei prodotti europei in Messico senza dazi. L' UE avrà accesso a nuovi mercati soprattutto per quel che riguarda prodotti agroalimentari, farmaceutici e macchinari, esattamente come il patto offre nuovi sbocchi per i prodotti messicani.
Per tutelare la produzione, l’accordo prevede però la protezione di 232 distillati e 336 indicazioni geografiche europee, oltre che di 26 indicazioni tipiche messicane.
Per diverse tipologie di beni, soprattutto dei settori farmaceutico, elettrico, tessile ed agroalimentare, è stabilito l’obbligo di soddisfare diverse norme tecniche, quali nomenclature specifiche, permessi sanitari ed etichettature.
L’intesa riguarda anche la possibilità di partecipare in maniera più semplice alle gare d’appalto pubbliche da parte delle aziende UE e la possibilità di vendere con più facilità servizi finanziari e di altro tipo.
L'accordo include inoltre una clausola anticorruzione e una di tutela dei diritti umani, prevedendo il rispetto dei diritti del lavoro e un impegno attivo nella lotta al cambiamento climatico. Particolare attenzione è riservata all'economia circolare e alla transizione green, in un'ottica più ampia di sostenibilità.
I settori che beneficeranno di più dall’accordo
Secondo le stime del COMCE (Consejo Empresarial Mexicano de Comercio Exterior, Inversión y Tecnología), ente messicano per la promozione del commercio estero, la modernizzazione dell’accordo potrebbe portare a un aumento del commercio bilaterale fino al 35% nei prossimi cinque anni. L’ente prevede un aumento delle esportazioni dal Messico verso l'Europa fino al 40%, mentre le importazioni dall’UE in Messico potrebbero registrare un incremento fino al 30%.
Quali saranno i settori che ne beneficeranno maggiormente? Vediamoli insieme.
Agroalimentare: il primo a crescere
Il comparto agroalimentare sarà tra i principali beneficiari già nel breve periodo. L’accordo facilita l’accesso al mercato messicano per numerosi prodotti europei come carne suina, latticini, cereali, frutta e pasta. Secondo le previsioni, questo settore sarà il primo a registrare un aumento delle esportazioni, grazie alla riduzione delle barriere tariffarie e all’apertura di nuove opportunità commerciali.
Industria manifatturiera e automotive
Un altro comparto chiave è quello manifatturiero, con particolare riferimento ai veicoli e ai macchinari industriali. La progressiva eliminazione dei dazi e il miglioramento del quadro normativo comune favoriranno le esportazioni europee verso il Messico, rendendo più competitivo il settore industriale. Anche l’ automotive, dopo l’agroalimentare, è indicato tra i principali beneficiari dell’accordo .
Servizi digitali e finanziari : nuove opportunità di crescita
L’accordo introduce importanti novità anche per il settore dei servizi. In particolare: servizi finanziari, trasporti marittimi e servizi digitali e professionali. Le nuove regole riducono gli ostacoli al commercio elettronico e favoriscono una maggiore integrazione digitale tra le due economie.
Appalti pubblici e investimenti
Un elemento innovativo riguarda l’accesso delle imprese europee agli appalti pubblici messicani , garantito in condizioni di parità con le aziende locali. Questo aspetto rappresenta un’importante opportunità soprattutto per le PMI europee, che potranno partecipare a gare pubbliche in un mercato finora più difficile da penetrare.
Energia, sostenibilità e materie prime
L’accordo punta anche su cooperazione ambientale e transizione verde. Tra gli ambiti più rilevanti: economia circolare, decarbonizzazione e approvvigionamento di materie prime critiche. Questi settori sono destinati a diventare centrali nel medio-lungo periodo, anche grazie agli investimenti legati all’iniziativa europea Global Gateway.
Un quadro normativo più semplice e integrato
Oltre ai vantaggi settoriali, l’intesa introduce un quadro normativo più armonizzato, con regole semplificate e maggiore cooperazione tra le autorità. Sono inoltre previste tutele rafforzate per la proprietà intellettuale e impegni vincolanti su lavoro, ambiente e cambiamento climatico, elementi che mirano a rendere gli scambi più sostenibili e prevedibili.
Gli scambi commerciali Italia-Messico
In Italia quali vantaggi ci si aspetta dalla modernizzazione dell’accordo con il Messico?
Partiamo dicendo che in base ai dati aggiornati ad aprile 2026 dell’ Osservatorio Economico del Ministero degli Affari Esteri, l’Italia è il trentacinquesimo mercato di destinazione dell’export messicano e il dodicesimo fornitore del Messico. Al tempo stesso il Messico è il venticinquesimo mercato di destinazione dell’export italiano e il cinquantacinquesimo fornitore dell’Italia.
L’interscambio commerciale fra i Paesi nel 202 5 è stato di 5,980 milioni di euro di export italiano (6,629 mln nel 2024 e 6,177 mln nel 2023), con un import italiano di 1,544 mln di euro (1,510 mln nel 2024 e 1,191 mln euro nel 2023), per un saldo commerciale positivo di 4,435 mln di euro (5,119 mln nel 2024 e 4,986 mln nel 2023).
L’Italia esporta in Messico soprattutto:
- macchinari e apparecchiature;
- mezzi di trasporto;
- prodotti di altre attività manifatturiere;
- metalli di base e prodotti in metallo;
- sostanze e prodotti chimici;
- prodotti tessili, abbigliamento , pelli e accessori.
Mentre dal Messico il nostro Paese importa:
- prodotti dell’ estrazione di minerali da cave e miniere;
- macchinari e apparecchiature;
- computer, apparecchi elettronici e ottici;
- metalli di base e prodotti in metallo;
- sostanze prodotti chimici;
- prodotti alimentari, bevande e tabacco.
Come emerge dai dati, il Messico rappresenta un importante partner dell’Italia in America Latina e le aspettative non possono che essere di un incremento degli scambi grazie a questa rinnovata intesa.
Abitudini di pagamento delle aziende messicane e rischi per l’export
In considerazione degli scambi commerciali con il Messico siamo andati ad analizzare le abitudini di pagamento delle imprese messicane scoprendo che nel Q4 2025 le aziende che hanno pagato puntualmente le proprie fatture commerciali sono state solo il 32,1%. I grandi ritardi (oltre i 90 giorni dalla scadenza) hanno riguardato il 5,1%, mentre i ritardi entro i 90 giorni sono i più comuni e interessano il 62,8% delle aziende.
Il dato più allarmante è che la puntualità nel 2025 è stata la più bassa in assoluto dal 2018 in poi. Le aziende puntuali erano infatti il 53,1% nel Q4 2018, il 49,9% nel Q4 2019, il 48,8% nel Q4 2020, il 53% nel Q4 2021, il 46,4% nel Q4 2022, il 44,9% nel Q4 2023, il 36,4% nel 2024.
Al tempo stesso i ritardi oltre i 90 giorni hanno visto una crescita importante negli ultimi anni: 0,4% nel Q4 2018, 0,7% nel Q4 2019, 1,3% nel Q4 2020, 1,8% nel Q4 2021, 1,4% nel Q4 2022, 1,5% nel Q4 2023, 1,7% nel Q4 2024 per poi raggiungere il 5,1% nel Q4 2025.
Se si prendono in considerazione le dimensioni aziendali la puntualità è molto diversa da categoria a categoria:
- 37,3% le Microimprese puntuali (7,3% i ritardi oltre i 90 gg);
- 40,4% le Piccole imprese puntuali (4,6% i ritardi oltre i 90 gg);
- 29% le Medie imprese puntuali (2,5% i ritardi oltre i 90 gg);
- 17,5% le Grandi imprese puntuali (2% i ritardi oltre i 90 gg).
A livello settoriale, i comparti con una maggiore quota di aziende puntuali sono:
- Costruzioni (48,5%);
- Commercio al dettaglio (36,4%);
- Agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca 35,9%.
Mentre le percentuali più alte di grandi ritardatari si registrano in:
- Estrazione, cave e miniere (6,6%);
- Costruzioni (6,6%);
- Servizi finanziari (6,4%).
Se dunque l’aggiornamento dell’accordo UE-Messico è da leggersi positivamente, va anche tenuta in debita considerazione che le abitudini di pagamento in Messico hanno avuto un netto peggioramento negli ultimi anni.
Nuove intese e prospettive per il commercio internazionaleA prescindere dalle abitudini di pagamento, il nuovo accordo commerciale tra UE e Messico rappresenta un passo importante nella ridefinizione delle relazioni economiche globali dell’Europa.
Per l’Italia, l’intesa offre un ulteriore impulso all’export e alla presenza industriale in un mercato strategico, rafforzando il ruolo delle imprese italiane in America Latina.
In un contesto geopolitico incerto, l’accordo UE-Messico si configura quindi come un tassello fondamentale per accrescere la cooperazione economica e lo sviluppo sostenibile.
Stai pensando di espandere il tuo business in Messico? CRIBIS Export supporta le imprese in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione, offrendo informazioni commerciali, analisi del rischio e strumenti per individuare nuovi partner e mercati esteri.
L'AUTORE
Mauro Cortesi
Top Customer Consulting Manager, CRIBIS
Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.
Top Customer Consulting Manager, CRIBIS
Responsabile del team di consulenza dedicato al mercato Corporate, ha consolidato un’ampia esperienze nel settore della business information con un approccio consulenziale volto all’analisi e alla valorizzazione dei dati all’interno dei processi aziendali. Coordina team che supportano le aziende nell’ottimizzazione della gestione del credito, procurement, marketing e ESG, favorendo l’integrazione tra sistemi informativi aziendali per migliorare l’efficienza operativa. Grazie ad un approccio orientato all’innovazione, aiuta le organizzazioni a trasformare le informazioni in strumenti decisionali efficaci, ottimizzando i processi e le strategie di gestione dei rischi con l’obiettivo di trasformare i dati in un vantaggio competitivo.
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