Sostenibilità

Come vedere il rating ESG delle aziende italiane

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Come vedere e interpretare il rating ESG di un’azienda italiana, quali dati considerare e come Synesgy supporta la valutazione della sostenibilità.

Negli ultimi anni l’attenzione alla sostenibilità è diventato un criterio strategico di valutazione delle imprese. Per questo motivo il rating ESG rappresenta uno strumento centrale per comprendere il profilo di rischio e la qualità complessiva di un’azienda.

Ma cosa misura e come si può vedere il rating ESG delle aziende italiane?

Cos’è il rating ESG e cosa misura?

Il rating ESG è un indicatore che sintetizza le performance ambientali, sociali e di governance di un’azienda.

La valutazione prende generalmente in considerazione tre dimensioni:

  • attenzione verso l’ambiente (E), che comprende elementi come impatto ambientale, emissioni, uso delle risorse, circolarità e gestione energetica;
  • cura dei rapporti sociali (S), in riferimento alle relazioni con dipendenti, fornitori, clienti e comunità;
  • adeguatezza della governance (G), prendendo in considerazione fattori come la struttura aziendale, l’etica, la trasparenza e la gestione dei rischi.

A differenza degli indicatori finanziari tradizionali, il rating ESG misura fattori non finanziari ma determinanti per la sostenibilità.

I rating ESG possono essere espressi in numero (per esempio da 0 a 10) oppure in lettere (per esempio da CCC a AAA). A elaborarli sono società specializzate, che analizzano informazioni di natura non finanziaria diffuse dalle aziende o raccolte attraverso ulteriori fonti, come questionari e database.

Le informazioni considerate riguardano il modo in cui le imprese gestiscono gli aspetti ambientali, sociali e di governance nelle proprie attività e nei propri investimenti. Oltre al punteggio complessivo, spesso vengono messi a disposizione anche indicatori specifici relativi a singoli ambiti, per esempio le emissioni di gas serra, l’utilizzo delle risorse idriche o le politiche sociali.

Perché il rating ESG è importante per aziende, investitori e partner?

L’interesse verso questi indicatori nasce dalle preferenze espresse dai diversi stakeholder. I clienti vogliono infatti acquistare da aziende responsabili, le istituzioni chiedono trasparenza e conformità normativa, gli investitori prediligono realtà attente ai criteri ESG, i partner commerciali desiderano ridurre i rischi lungo la supply chain.

A questo proposito un aspetto da non dimenticare è che il rischio ESG è anche rischio operativo e reputazionale: un partner non sostenibile può generare criticità legali, interruzioni della supply chain o danni di immagine. Ecco perché nella selezione dei fornitori la funzione procurement è chiamata a dare il giusto peso a score e rating ESG.

Come interpretare correttamente un rating ESG

I rating ESG non sono tutti uguali: possono differire in funzione dei dati utilizzati, delle ipotesi adottate e delle metodologie di calcolo applicate dalle diverse agenzie. Questo comporta livelli variabili di affidabilità e rende talvolta difficile confrontare i risultati, soprattutto tra Paesi o mercati diversi.

Proprio per affrontare queste criticità e riconoscendo il ruolo sempre più centrale di tali valutazioni, l’Unione europea ha pubblicato nel novembre 2024 un Regolamento volto a rendere più trasparenti, indipendenti e comparabili i giudizi ESG. L’obiettivo è favorire una maggiore coerenza nelle valutazioni e rafforzarne la credibilità.

Per una corretta interpretazione del rating ESG è necessario analizzare le singole componenti, comprendere la metodologia di valutazione, verificarne l’aggiornamento e contestualizzare il dato rispetto al settore. Un certo punteggio può avere significati molto diversi a seconda del settore di appartenenza, del mercato di riferimento e della dimensione aziendale.

Le piattaforme digitali per il rating ESG

Un aspetto fondamentale per poter effettuare una corretta interpretazione dei rating ESG è l’aggiornamento, oltre all’attendibilità dei dati e delle valutazioni. In questo contesto, sempre più aziende si affidano a piattaforme specializzate che permettono di raccogliere dati ESG in modo strutturato, calcolare score comparabili, monitorare nel tempo fornitori e partner e integrare le informazioni nei processi decisionali.

Tra queste, c’è Synesgy, la soluzione di CRIBIS per la valutazione della sostenibilità aziendale.

Synesgy: come funziona e perché è rilevante

Synesgy consente alle aziende di valutare, monitorare e gestire le performance ESG proprie e dei partner commerciali attraverso un sistema digitale strutturato.

La piattaforma si basa su questionari ESG standardizzati, raccolta diretta dei dati dalle aziende, elaborazione di uno score ESG sintetico e produzione di report dettagliati e confrontabili.

Questo approccio permette di ottenere informazioni affidabili e aggiornate, riducendo il rischio di valutazioni approssimative.

I questionari utilizzati sono in linea con le normative internazionali come l’Agenda ONU 2030, lo United Global Compact e la EU Taxonomy.

Per quali funzioni aziendali è utile

Synesgy è progettata per supportare diverse funzioni aziendali:

  • procurement, per la selezione e il monitoraggio dei fornitori;
  • risk management, per la valutazione dei rischi ESG lungo la supply chain;
  • sustainibility/ESG manager, per il reporting e miglioramento delle performance ESG;
  • compliance e legal, per l’adeguamento a normative e standard europei;
  • finance per integrazione dei criteri ESG nelle decisioni di investimento.

A quali bisogni risponde Synesgy

La piattaforma risponde a due esigenze concrete:

  • la prima è l’autoanalisi della propria performance ESG per poi creare una strategia per migliorarle;
  • la seconda è verificare le performance ESG dei propri partner, andando a monitorare la sostenibilità dell’intera filiera e l’impatto del processo produttivo lungo la supply chain, sulla base di parametri coerenti con le normative internazionali.

Così facendo è possibile accreditarsi e accreditare la propria filiera nei confronti del mercato, aumentando l’appetibilità nei confronti di istituti di credito e investitori;

Grazie poi a dashboard aggregate e score ESG è più facile prevenire rischi operativi, ridurre i tempi di valutazione dei fornitori, migliorare la gestione della supply chain, supportare audit e controlli normativi e monitorare nel tempo l’evoluzione delle performance.

In sostanza, Synesgy consente di passare da una gestione “statica” a un modello di monitoraggio continuo e data-driven.

Sostenibilità: un fattore sempre più strategico

Il rating ESG è diventato uno strumento imprescindibile per leggere il valore reale di un’azienda. Non si tratta solo di sostenibilità, ma di affidabilità, resilienza e capacità di competere nel lungo periodo.

Per le imprese italiane è sempre più importante dotarsi degli strumenti giusti per utilizzare dati e punteggi in modo efficace per migliorare le proprie performance e quelle della filiera.

In questo percorso, piattaforme come Synesgy rappresentano un alleato strategico per trasformare i dati ESG in decisioni concrete e misurabili.

Misura la sostenibilità della tua azienda e dei tuoi partner.

 

 

FOTO Fiorenza Orsitto
L'AUTORE
Fiorenza Orsitto

ESG Business Manager, CRIBIS

Fiorenza Orsitto, dopo anni di esperienza nel mondo della consulenza direzionale Banking & Finance, entra a far parte del settore delle Business Information con particolare attenzione a progettualità complesse dedicate a grandi realtà italiane. In CRIBIS attualmente ricopre il ruolo di ESG Business Manager coordinando il team di ESG Solutions al fine di dare alle imprese strumenti per supportare il proprio processo di transizione sostenibile e valutare le performance ESG proprie e dell’intera catena del valore.

ESG Business Manager, CRIBIS

Fiorenza Orsitto, dopo anni di esperienza nel mondo della consulenza direzionale Banking & Finance, entra a far parte del settore delle Business Information con particolare attenzione a progettualità complesse dedicate a grandi realtà italiane. In CRIBIS attualmente ricopre il ruolo di ESG Business Manager coordinando il team di ESG Solutions al fine di dare alle imprese strumenti per supportare il proprio processo di transizione sostenibile e valutare le performance ESG proprie e dell’intera catena del valore.

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