Supply Chain Compliance
Supply Chain Finance: opportunità e soluzioni per ottimizzare il capitale circolante
Scopri come la Supply Chain Finance e come può ottimizzare il capitale circolante della tua azienda attraverso soluzioni innovative di filiera.
Gli strumenti di Supply Chain Finance sono sempre più strategici per le aziende, soprattutto per le PMI. Grazie, infatti, a un insieme di soluzioni finanziarie innovative è possibile andare a ottimizzare il capitale circolante, migliorare la liquidità, ridurre il rischio di credito e gestire i flussi di cassa. Vediamo insieme come funziona e quali sono i benefici per l’intera filiera.
Il ruolo strategico del Supply Chain Finance
Con il termine Supply Chain Finance ci si riferisce a un gruppo di strategie, strumenti e servizi progettati per migliorare la gestione finanziaria aziendale, con particolare attenzione al capitale circolante (dato dalla differenza fra attività correnti e passività correnti), che partono dalle relazioni che si instaurano lungo la catena di approvvigionamento.
Nello specifico, l’adozione di soluzioni di Supply Chain Finance mira a raggiungere diversi obiettivi strategici e operativi, tra cui:
- ottimizzazione del capitale circolante, migliorando la gestione dei flussi di cassa, riducendo il fabbisogno di liquidità e bilanciando i tempi di pagamento e incasso;
- miglioramento della liquidità, permettendo a fornitori e acquirenti di accedere a finanziamenti più vantaggiosi rispetto alle tradizionali forme di credito bancario;
- riduzione del rischio finanziario, mitigando il rischio di insolvenza lungo la filiera, grazie a strumenti che garantiscono pagamenti anticipati ai fornitori;
- efficientamento della gestione finanziaria, grazie alla digitalizzazione e al controllo efficace della liquidità aziendale;
- impatto positivo sulla filiera, attraverso il miglioramento delle relazioni tra imprese e il rafforzamento della collaborazione con i partner commerciali, in grado di rafforzare la catena di fornitura e renderla più stabile, efficiente e sostenibile.
Alla luce dei benefici che si possono ottenere, diventa chiaro come queste soluzioni possano contribuire attivamente a creare un ecosistema finanziario più solido, competitivo e funzionale per tutte le parti coinvolte.
Quali sono i principali strumenti e soluzioni per le aziende?
Reverse Factoring
Se nel factoring tradizionale è il fornitore a cedere i propri crediti commerciali a una banca o a un intermediario finanziario per ottenere liquidità immediata, nel reverse factoring è l’azienda acquirente (solitamente una grande impresa con elevato merito creditizio) a promuovere l’operazione. Il processo avviene in quattro fasi principali: 1) il fornitore emette una fattura per i beni o servizi forniti all’azienda cliente; 2) l’azienda acquirente conferma la validità della fattura a una banca o a un operatore finanziario; 3) il fornitore può incassare anticipatamente la fattura dalla banca a condizioni migliori rispetto a quelle che otterrebbe autonomamente, grazie all’affidabilità creditizia dell’acquirente; 4) la banca incassa il pagamento alla scadenza direttamente dall’azienda cliente.
Dynamic Discounting
A differenza del reverse factoring, in cui l’anticipo della fattura proviene da una banca o da un intermediario finanziario, nel dynamic discounting è l’azienda acquirente stessa a utilizzare la propria liquidità per anticipare i pagamenti e ottenere condizioni più vantaggiose. Il processo si basa su un meccanismo flessibile, in cui lo sconto applicato varia dinamicamente in base alla data di pagamento anticipato: più il cliente paga in anticipo, maggiore è lo sconto che può ottenere. In questo caso, le fasi prevedono: 1) l’emissione della fattura da parte del fornitore per i beni o servizi forniti; 2) l’offerta di pagamento anticipato in cui l’azienda acquirente propone al fornitore la possibilità di incassare prima della scadenza a fronte di uno sconto sulla fattura; 3) se il fornitore accetta riceve il pagamento anticipato, mentre l’azienda acquirente beneficia dello sconto concordato.
Purchase Order Finance
Il Purchase Order Finance consente ai fornitori di ottenere finanziamenti basati su ordini di acquisto ricevuti da clienti affidabili. Queste le fasi: 1) il fornitore riceve un ordine di acquisto da un cliente (spesso una grande azienda con un buon merito creditizio) e si rivolge a un istituto finanziario (banca o altro operatore finanziario) presentando l’ordine di acquisto come garanzia; 2) se l’ordine di acquisto è ritenuto valido e il cliente finale è finanziariamente solido, l’istituzione finanziaria anticipa dei fondi a copertura dei costi di produzione o di approvvigionamento; 3) il fornitore utilizza i fondi ricevuti per produrre e consegnare i beni al cliente, poi emette la fattura per il pagamento; 3) quando il cliente finale paga la fattura, il finanziatore viene rimborsato con gli interessi o le commissioni pattuite e il fornitore incassa la differenza tra il pagamento del cliente e l’importo restituito al finanziatore.
Viste le sue caratteristiche, il Purchase Order Finance può essere considerato un acceleratore di crescita per quelle aziende che ricevono grandi commesse ma non hanno risorse immediate per soddisfarle.
Invoice Auction
L’Invoice Auction consente ai fornitori di ottenere liquidità immediata mettendo all’asta le proprie fatture commerciali su una piattaforma digitale. Attraverso un meccanismo di mercato competitivo, diversi investitori o istituzioni finanziarie possono fare offerte per acquistare il credito, permettendo al fornitore di ottenere le migliori condizioni di finanziamento possibili. Le fasi sono: 1) il fornitore emette una fattura relativa a una commessa con una certa scadenza di pagamento; 2) la fattura viene caricata su una piattaforma di Invoice Auction; 3) scatta l’asta con investitori che fanno offerte per acquistare la fattura a un prezzo scontato; 4) il fornitore sceglie l’offerta più vantaggiosa; 5) il vincitore dell’asta acquista la fattura e paga immediatamente il fornitore, detraendo il valore dello sconto applicato; 6) alla scadenza della fattura, il cliente effettua il pagamento direttamente all’investitore che ha acquistato il credito.
Invoice Trading
Simile ma non identico alla precedente soluzione è l’Invoice Trading uno strumento che permette alle aziende di vendere le proprie fatture commerciali a investitori terzi attraverso piattaforme digitali, ottenendo liquidità immediata, a condizioni competitive e flessibili. Si differenzia dall’invoice aution perché prevede la vendita della fattura a un investitore o a un gruppo di investitori, senza una vera e propria asta competitiva. Queste le fasi principali: 1) il fornitore emette una fattura con una scadenza di pagamento; 2) la fattura viene registrata su una piattaforma di invoice trading, che la rende disponibile agli investitori; 3) gli investitori (istituzionali o privati) possono acquistare il credito a un prezzo scontato e il fornitore può scegliere l’offerta più conveniente tra quelle disponibili; 4) una volta conclusa la transazione, l’investitore paga immediatamente al fornitore l’importo della fattura, meno lo sconto applicato; 5) alla scadenza il cliente debitore paga l’importo totale della fattura direttamente all’investitore che l’ha acquistata.
Inventory Finance
L’Inventory Finance consente alle aziende di ottenere finanziamenti utilizzando il proprio inventario, ovvero le scorte di magazzino, come garanzia. Questo strumento è particolarmente utile per le imprese che hanno un elevato valore di capitale immobilizzato nel magazzino e necessitano di liquidità per finanziare nuove produzioni, acquistare materie prime o gestire il ciclo operativo senza dover attendere le vendite. In questo caso il fornitore presenta il proprio inventario a un finanziatore (banca, fintech o investitore specializzato) che analizza il valore delle scorte, la loro liquidabilità e il rischio associato. Se il finanziamento viene approvato, l’ammontare dei fondi erogati dipende dal valore dell’inventario (in genere 50%-80% del valore delle scorte). Il finanziamento può essere concesso sotto forma di prestito a breve termine o come linea di credito. L’azienda utilizza i fondi ottenuti per coprire i costi operativi, acquistare nuove materie prime o finanziare la crescita. Quando l’azienda vende le scorte finanziate, utilizza i ricavi per rimborsare il finanziamento oppure è il finanziatore stesso a gestire direttamente la vendita delle scorte per recuperare il credito.
Come abbiamo visto, le soluzioni di Supply Chain Finance permettono alle aziende di gestire meglio la liquidità grazie a strumenti alternativi funzionale al cash flow management, riducendo il rischio finanziario e consentendo al tempo stesso di costruire relazioni più solide con i partner commerciali. La scelta dello strumento più adatto dipende dalla struttura aziendale, dal settore e dagli obiettivi finanziari.
Benefici per l'intera filiera
L’adozione di strumenti di Supply Chain Finance trasforma la gestione del capitale circolante in un vantaggio competitivo per acquirenti, fornitori e investitori permettendo di costruire una filiera più solida, liquida e resiliente, riducendo i rischi finanziari e creando opportunità di crescita e sviluppo per l’intero ecosistema economico.
Vediamo ora di meglio comprendere quali sono i benefici dell’uso delle soluzioni di SCF per l’intera filiera.
Ottimizzazione del capitale circolante
Gli strumenti di Supply Chain Finance consentono alle aziende di ottimizzare il capitale circolante lungo tutta la filiera produttiva attraverso una gestione più efficiente dei flussi di cassa e una migliore allocazione delle risorse finanziarie. Per i fornitori, soluzioni come il reverse factoring permettono di ricevere il pagamento delle fatture prima della scadenza, riducendo il tempo in cui il capitale è immobilizzato in crediti.
Per i buyer, strumenti come il dynamic discounting consentono di estendere i termini di pagamento ai fornitori senza compromettere la loro stabilità finanziaria, poiché i fornitori possono ottenere il pagamento anticipato a un costo inferiore tramite apposite piattaforme. Ciò consente ai buyer di gestire meglio il loro capitale circolante, mantenendo al contempo relazioni forti con i fornitori.
Inoltre, strumenti come l'inventory finance consentono alle aziende di sbloccare liquidità dalle proprie scorte, riducendo i costi associati alla gestione delle giacenze e migliorando l'efficienza operativa. L’intero sistema diventa così più dinamico, con il capitale che circola più velocemente all'interno della filiera, riducendo il bisogno di finanziamenti esterni e migliorando la liquidità complessiva di tutte le parti coinvolte.
Riduzione dei costi finanziari
Gli strumenti di Supply Chain Finance riducono i costi finanziari all'interno della filiera ottimizzando il flusso di cassa e riducendo la necessità di ricorrere a soluzioni di finanziamento tradizionali, più costose. Quando un fornitore utilizza strumenti come il reverse factoring o il factoring, può ottenere pagamenti anticipati per le proprie fatture senza doversi affidare a prestiti bancari ad alto tasso di interesse. Questo abbassa il costo del capitale per il fornitore, migliorando la sua liquidità senza compromettere i margini di profitto.
Per i buyer l'estensione dei termini di pagamento attraverso il reverse factoring consente di ottimizzare la gestione del capitale circolante, riducendo il bisogno di accedere a linee di credito o di fare ricorso a soluzioni di finanziamento a breve termine. Allo stesso tempo, i buyer possono negoziare migliori condizioni di acquisto con i fornitori, sfruttando il finanziamento a basso costo che viene messo a disposizione tramite le soluzioni di SCF.
Inoltre, l'accesso a finanziamenti più economici da parte di fornitori e buyer riduce l'esposizione ai rischi di insolvenza e migliorando il flusso di cassa complessivo della filiera, permettendo alle aziende di investire in crescita e innovazione senza incorrere in elevati costi finanziari. Questo contribuisce a ridurre il costo del capitale a livello di tutta la catena di approvvigionamento, migliorando la competitività delle imprese coinvolte.
Rafforzamento delle relazioni commerciali
Gli strumenti di SCF favoriscono il rafforzamento delle relazioni commerciali all'interno della filiera produttiva, creando un ambiente di collaborazione più solido tra buyer e fornitori. Grazie a soluzioni come il reverse factoring, gli acquirenti possono estendere i termini di pagamento senza penalizzare i propri fornitori, poiché questi ultimi hanno comunque accesso a finanziamenti e possono ricevere il pagamento anticipato. Questo crea un equilibrio tra la gestione del capitale circolante per il buyer e la stabilità finanziaria per il fornitore, riducendo i conflitti legati a ritardi nei pagamenti.
Inoltre, strumenti come il dynamic discounting incentivano i fornitori a offrire sconti per pagamenti anticipati, creando un vantaggio reciproco che migliora la liquidità per i fornitori e riduce i costi per i clienti. Questo tipo di interazione promuove la fiducia tra le due parti, dal momento che entrambi traggono benefici dall'adozione di soluzioni finanziarie che ottimizzano i flussi di cassa, senza compromettere l'integrità delle relazioni commerciali.
Infine, l'uso delle piattaforme SCF facilita una maggiore trasparenza e visibilità nelle transazioni finanziarie, consentendo a buyer e fornitori di monitorare in tempo reale lo stato delle fatture e dei pagamenti. Questo tipo di visibilità riduce l'incertezza, promuovendo una comunicazione aperta e rafforzando la collaborazione a lungo termine.
Miglioramento del merito creditizio
Gli strumenti di SCF contribuiscono al miglioramento del merito creditizio all’interno della filiera produttiva principalmente grazie alla maggiore stabilità finanziaria che offrono alle aziende, che siano clienti o fornitori. Per i supplyer l’accesso a soluzioni come il reverse factoring consente di ottenere pagamenti anticipati grazie alla garanzia fornita dal buyer, tipicamente un’impresa solida dal punto di vista creditizio. Questo riduce il rischio di insolvenza, migliorando la liquidità del fornitore e riducendo la dipendenza dai prestiti bancari ad alto rischio, fattore che può positivamente influire sul suo merito creditizio.
Per i buyer, l’utilizzo di SCF migliora la gestione del capitale circolante, permettendo di estendere i termini di pagamento senza compromettere la stabilità dei fornitori. Le relazioni commerciali basate su un flusso finanziario più sicuro e ottimizzato contribuiscono a rafforzare la reputazione creditizia di entrambe le parti, dimostrando una gestione responsabile e solida dei flussi di cassa.
Dalla teoria alla pratica: strategie vincenti di implementazione
Per implementare con successo una strategia di Supply Chain Finance, un’azienda deve seguire una strategia mirata che copre vari aspetti cruciali, inclusi la valutazione delle soluzioni, il coinvolgimento dei partner commerciali, l'adozione di tecnologie abilitanti e la misurazione dei risultati.
Valutazione delle soluzioni più adatte
La prima fase consiste nell’analizzare attentamente le diverse soluzioni disponibili per determinare quali siano le più adatte alle esigenze specifiche dell’azienda. Ciò implica una valutazione dei flussi di cassa, delle relazioni con i fornitori e dei termini di pagamento esistenti. Un’analisi dettagliata permette di scegliere la soluzione che ottimizza il capitale circolante senza compromettere la stabilità della supply chain.
Coinvolgimento dei partner commerciali
Un altro passo fondamentale per una strategia di successo è il coinvolgimento dei partner commerciali. È essenziale creare un’alleanza basata sulla fiducia e sulla trasparenza, poiché gli strumenti SCF comportano cambiamenti nei termini di pagamento e nelle modalità di finanziamento. Comunicare chiaramente i benefici di queste soluzioni può favorire un'adozione più rapida e una maggiore collaborazione lungo la filiera.
Tecnologie abilitanti
Le tecnologie abilitanti sono cruciali per implementare strumenti di SCF efficienti. Le piattaforme digitali per il monitoraggio delle fatture, la gestione dei pagamenti e il calcolo degli sconti dinamici sono strumenti essenziali che semplificano l’automazione delle operazioni, migliorano la trasparenza e riducono gli errori. Le soluzioni cloud-based e l’integrazione con i sistemi ERP aziendali permettono di connettere in modo fluido tutta la filiera e di ottimizzare i flussi di cassa in tempo reale.
Misurazione dei risultati
Infine, è cruciale misurare i risultati dell’implementazione delle soluzioni di SCF attraverso indicatori chiave di performance, come la riduzione dei giorni di incasso delle fatture (DSO), l’aumento della liquidità e la riduzione dei costi finanziari. Un monitoraggio continuo aiuta a identificare eventuali criticità nel processo e a correggerle rapidamente, garantendo il successo a lungo termine delle strategie adottate.
Come Cribis può supportare le aziende
In conclusione, ci teniamo a sottolineare che CRIBIS, con i suoi servizi avanzati di business information, analisi del rischio e valutazione del merito creditizio, può essere un valido alleato per le aziende che desiderano implementare soluzioni di Supply Chain Finance. A partire dal fatto che grazie a report e indicatori di rischio è possibile selezionare i partner più solidi e di ottimizzare i termini di pagamento.
Con le nostre soluzioni digitali per il monitoraggio dei crediti e dei clienti è, inoltre possibile migliorare l’efficacia della gestione finanziaria e la visibilità sui flussi finanziari. Ma soprattutto aiutiamo le imprese a incassare i crediti commerciali e ottenere liquidità immediata, offrendo soluzioni innovative di Invoice Trading.
L'AUTORE
Michele Colombo
Product Marketing & GTM Manager, CRIBIS
Ha lavorato per oltre 20 anni nel marketing del gruppo CRIF, coordinando progetti di comunicazione, product marketing, business intelligence e sales acceleration. Oggi è responsabile del product marketing e delle strategie di commercializzazione di CRIBIS.
Product Marketing & GTM Manager, CRIBIS
Ha lavorato per oltre 20 anni nel marketing del gruppo CRIF, coordinando progetti di comunicazione, product marketing, business intelligence e sales acceleration. Oggi è responsabile del product marketing e delle strategie di commercializzazione di CRIBIS.
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